Utente 467XXX
Salve,
sono un addetto della security aeroportuale e lavoro costantemente a stretto contatto con macchinari che impiegano raggi-x, per periodi di 6-8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Nonostante le rassicurazioni fornitemi dalla società di gestione dello scalo, la situazione mi preoccupa perché i test di idoneità delle macchine, "per quanto ne so", non vengono effettuati simulando le reali condizioni di lavoro. Infatti, nelle reali condizioni di lavoro, le bandelle di gomma piombifera a protezione del tunnel radiogeno non riescono a chiudersi mai, con la conseguente fuoriuscita di radiazioni, senza contare che quasi mai gli addetti alla macchina riescono ad operare a più di 3 mt dalle bocche del tunnel.
A questo punto vorrei chiedere se la legge prevede la dotazione di dosimetri personali per raggi-x. Laddove non dovesse essere previsto dalle normative vigenti, sarebbe possibile dotarsi autonomamente di tale dispositivo? Dove possono essere reperiti? Da chi vengono analizzati e quanto costa?
Sicuro di una gradita risposta alle mie domande ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
la materia che hai introdotto è normata dai D.Lgs. 230/1995 e 241/2000.
I lavoratori sono inquadrati in due categorie da parte di un "esperto qualificato": A e B. L’obbligo del dosimetro individuale esiste per i lavoratori classificati in categoria A; per i lavoratori di categoria B si utilizzano i dati della dosimetria collettiva ambientale. Non conoscendo la tua peculiare situazione occupazionale posso solo supporre che tu sia inquadrato in categoria B. Non so indicarti dove, eventualmente, procurarti privatamente un dosimetro individuale né quali siano i costi per le letture.


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