Utente 140XXX
Egr. Dottore,
ho 36 anni, e per circa sette anni (dal 2000 al 2007) ho lavorato come tecnico hardware di computer e periferiche tra cui stampanti laser. In quei sette anni ho smontato, manutenuto e riparato parecchie stampanti laser presso le aziende e gli uffici dei clienti. Sono venuto quindi spesso a contatto col toner, anche se devo dire che sapendo della sua nocività ho sempre cercato istintivamente, nella maggior parte dei casi compatibilmente con le situazioni in cui mi trovavo di farlo in ambienti ventilati e ampi. Da circa 4 anni non svolgo più il lavoro di tecnico. Non ho problemi particolari di nessun genere. Sono da sempre una persona molto atletica, infatti mediamente per quattro giorni a settimana faccio sport (nuoto, corsa e palestra) e dagli esami del sangue di routine eseguiti qualche mese fa risulta un mio stato di salute generale buono. Secondo lei comunque data la mia esposizione intensa al toner in quei sette anni di lavoro come tecnico, devo considerarmi un soggetto a rischio per eventuali malattie collegate? Cioè, è possibile che il contatto col toner di quegli anni rimanga silente per molti anni sfociando in futuro in qualche malattia più o meno grave? Mi conviene fare dei test specifici e delle analisi del sangue particolari? Se si, quali?
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi dedicherà.

[#1] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
non è verosimile che un'esposizione nei tempi e nei modi che lei ha descritto possa interferire con il suo stato di salute, tanto più se si considera la sua accortezza di operare in ambienti ventilati e ampi.
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