Utente 356XXX
Buongiorno, recentemente mi è stata diagnosticata una patologia genetica da parkina mutata.Al mio rientro al lavoro sono stata convocata dal medico competente (la comunicazione della mia patologia all'ufficio del personale mi ha preceduto) il quale senza neanche visitarmi mi ha ridotto le mansioni dicendomi di lavorare al computer (sono un tecnico di laboratorio) giustificandosi con il fatto che mi devo abituare al nuovo farmaco (Neupro).Il mio neurologo mi aveva detto che avrei potuto continuare a svolgere normalmente il mio lavoro. Mi riconvocherà a fine settembre/inizio ottobre per rivalutare la mia salute. Mi ha inoltre consigliato di chiedere l'invalidità in quanto ne avrei un vantaggio ed anche l'azienda.Vorrei sapere che tipo di vantaggio ne potrei trarre? O al contrario se può essere uno svantaggio. Vorrei sapere se esiste una graduatoria prestabilita per l'attribuzione dell'invalidità a chi soffre di patologie genetiche. So già che potrò usufruire della legge 104. Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buonasera,

qualora non dovesse concordare con il giudizio del medico competente aziendale, entro 30 giorni dal ricevimento, può presentare ricorso all'ASL competente che riesaminerà il giudizio (dopo la visita).

In caso di riconoscimento d'invalidità civile del 46% e di presentazione della domanda ai sensi della L. 68/99, qualora dovesse rimanere disoccupata, potrebbe iscriversi nelle liste speciali di collocamento (mirato) per un eventuale lavoro protetto.

In caso di riconoscimento di una invalidità civile del 60% potrebbe essere messa in quota invalidi dalla Ditta ove già lavora ed essere maggiormente tutelata.

Non è certo il riconoscimento dell'handicap grave (art. 3 comma 3).Più probabile il riconoscimento dell'handicap lieve (art. 3 comma 1).

Tenga presente, che in caso la patologia abbia ripercussioni sulla guida, la commissione invalidi potrebbe fare la segnalazione di revisione patente alla Motorizzazione.

Senta anche un Patronato.

cordiali saluti

Dr. M. Golia
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 356XXX

Buonasera Dott. Golia,
La ringrazio per la risposta. Mi sono già rivolta ad un patronato e non ho avuto le risposte alle domande che ho posto nella mia richiesta.
Purtroppo non sapevo che si potesse fare ricorso, e sono già passati 60 giorni.
Per handicap lieve intende invalidità del 46%? In questo caso perchè l'azienda mi avrebbe consigliato di richiedere l'invalidità senza trarne vantaggio?
Per quanto riguarda la patente sono già al corrente dei rischi, anzi pensavo che fosse sufficiente l'esenzione per patologia per un'eventuale comunicazione.
Quello che vorrei sapere è se il Neupro è un farmaco che ti debilita a tal punto da renderti non idoneo al lavoro, perchè per quanto mi riguarda è la patologia a farlo, ma da sempre essendo genetica, e io lavoro nella stessa azienda da 10 anni. Perciò una diagnosi scritta modifica l'idoneità senza neanche una visita?
Grazie

[#3] dopo  
Utente 356XXX

Gentile Dott. Golia,
Recentemente ho parlato con un'avvocato il quale mi ha consigliato di vedere un medico legale per sottoporgli la mia storia.
Questo perchè pensa che, in base alla mia patologia, potrei non risultare più idonea a svolgere il mio lavoro.
Io sono un Tecnico di laboratorio specializzato in colture cellulari e il mio attuale demansionamento consiste nel:
-lavorare per mezz'ora e fare pausa per un'ora
-non utilizzare sostanze pericolose
-non fare lavori di precisione
-non stare troppo in piedi
-non effettuare lavori ripetitivi
-gestione di solamente 5 linee cellulari
Mi è stato suggerito di fare lavori al computer.
L'avvocato mi ha inoltre chiesto che cosa potrebbe cambiare nell'opinione del medico competente, durante la visita di fine settembre, dato che io non ho in programma nessun controllo con il neurologo e lui non è un neurologo.
Saprebbe consigliarmi un medico legale nella zona di Milano/Monza e Brianza?
Grazie mille
Cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

a mio parere, Le conviene accettare il giudizio del medico competente aziendale in modo da conservare il posto di lavoro e continuare a lavorare in mansioni compatibili con la sua patologia e con gli eventuali effetti collaterali della terapia. Pertanto al momento, a mio parere, il medico legale non è necessario.

Cordiali saluti
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