Utente 291XXX
salve dott.sono un dipendente di una nota spa, portatore di handicap e legge 104/92, ad ottobre del 2015 ho subito un' intervento chirurgico al piede/caviglia sn,purtroppo a detta del mio ortopedico visti i miei pregressi e molteplici problemi agli arti inferiori e di conseguenza bacino,e colonna vertebrale sarebbe meglio cambiare lavoro.ma visti i tempi meglio sorvolare.le descrivo il mio ultimo intervento:incisione cutanea sulla faccia laterale del piede attraverso il seno del tarso si accede all'articolazione sottoastragalica repertando grave condropatia e artrosi avanzata.ricostruzione legamenti laterali,allungamento tendine d'achille,osteoctomia anti valgo del calcagno e osteosintesi con vite spugnosa.
dopo i 180gg di malattia ho preso 120gg d'aspettativa, ora dovro' rientrare a lavoro e il mio direttore mi sta' facendo rientrare senza visita aziendale d'idonieta'.me la fara' solo dopo 2 gg dal rientro.cosa assurda visto che l'azienda mi fornisce anche calzature opportune al mio caso ma cosi' saro' costretto a svolgere il mio lavoro senza la totale mia tutela.
come mi devo comportare? e se mi creo dei danni?
certo della vostra attenzione porgo i miei piu' cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

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Buona sera,
la normativa attuale, in particolare l'articolo 41 del D.Lgs. 81/08, prevede l'obbligo di visita al rientro dal lavoro dopo 60 giorni di assenza per malattia o infortunio ma non specifica chiaramente i termini entro i quali deve essere effettuata la visita. Una interpretazione molto rigida della norma indicherebbe che la visita deve essere effettuata il giorno stesso del rientro al lavoro, non potendo essere fatta prima, quando il lavoratore ancora è assente. Ma questo non sempre è possibile per ragioni pratiche: il medico competente non sempre può essere disponibile all'istante richiesto dal lavoratore. Per questo in genere si accettano margini ragionevoli dal rientro alla visita, considerando anche che se il lavoratore rientra si assume che è guarito e può lavorare. Se tuttavia ritiene che il lavoro assegnatole sia pregiudizievole per la Sua salute, semplicemente prolunghi l'assenza, possibilmente d'accordo con il datore di lavoro, fino a quando il medico competente non può vederla.
Altra soluzione non c'è, nessuno può pretendere che il medico competente sia sempre prontamente disponibile in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora.

Dr. Gilberto Marcello Boschiroli