cure  
Utente 466XXX
Buonasera,
A seguito di incidente in itinere (auto ribaltata) mi sono recata presso il pronto soccorso: mi è stata effettuata una sola radiografia, alla cervicale, che ha evidenziato un forte colpo di frusta con retroversione vertebre. È stato aperto infortunio inail; dopo una settimana, alla visita di controllo, l'infortunio è stato chiuso senza ulteriori accertamenti (complici gli antidolorifici, non avevodolori particolari) e sono rientrata al lavoro (impiegata, 8 ore).
Ora, a 2 settimane dal rientro, sospese cure con antidolorifici, sono emersi mal di testa, acufeme, dolori al collo, alla spalla dx e alla schiena. Mi sono recata dal mio medico curante il quale mi ha prescritto delle sedute di fisioterapia.
Tuttavia, per recarmi alle sedute, mi sono trovata costretta a richiedere ferie; il fisioterapista, inoltre, ha richiesto le lastre anche a collo e schiena, a suo parere compromesse dall'incidente, prima di poter intervenire.
Mi chiedo:
. È possibile riaprire l'infortunio per poter effettuare le lastre "mancanti" e avere eventuale copertura inail per le sedute di fisioterapia?
. È possibile, se riaperta la pratica di infortunio, recarsi regolarmente al lavoro, non essendo i miei sintomi invalidanti, ma poter usufruire di permessi (senza chiedere ferie) per seguire il ciclo di fisioterapia?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

qualora l'infortunio dovesse essere riaperto non potrà andare al lavoro. Le suggerisco pertanto di andare al lavoro ed effettuare la fisioterapia in orario compatibile.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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