Utente
Salve,
richiedo questo consulto in quanto non riesco ad avere informazioni circa l'inalazione di polveri sottili derivanti da materiali plastici come gli isocianati (poliuretani espansi).
Lavoro in un'azienda specializzata in materie plastiche e dove si lavorano tutti i giorni grandi quantità di poliuretano espanso e nell'aria si riversano elevate dosi di polveri finissime (dovute al processo di produzione) dato che non esistono sistemi di aspirazione.
In alcune zone di lavoro addirittura l'aria ne è praticamente satura.

Le mie domande sono, considerando anche il fatto che la mascherina viene indossata solo nelle aree a più elevata concentrazione, queste polveri quanto sono dannose per la salute?
e che tipologie di problemi possono arrecare?
(Polmoni?
Pelle?
Fegato?...).
Oltretutto le mascherine che utilizziamo sono del tipo FFP2 o FFP1, possono essere idonee per limitare l'inspirazione di queste polveri?
eventualmente esistono degli esami clinici che si possono fare per valutare l'impatto sull'organismo di questa inalazione?


Ringrazio anticipatamente chiunque riesca a darmi qualche risposta.


saluti

[#1]  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
I materiali in poliuretano come tali non sono nocivi. Le polveri generate da operazioni ad esempio di taglio, sono potenzialmente dannose per i polmoni: l’esposizione prolungata può essere causa di fenomeni irritativi a carico dell’apparato respiratorio o anche di sensibilizzazione con conseguente possibile insorgenza di asma bronchiale.
È sempre buona norma evitare di generare grandi quantitativi di polveri fini di poliuretano e, dove non possibile, sarebbe corretto avere una buona aspirazione delle polveri o comunque una continua aereazione dei locali.
Particolare attenzione deve essere posta durante le operazioni di pulizia dei locali e delle macchine. È assolutamente da evitare l’uso di aria compressa che diffonderebbe le polveri depositate.
Le maschere FFP2 o FFP3 garantiscono una buona protezione (molto più limitata quella fornita da FFP1), ma devono essere utilizzate costantemente e sostituite giornalmente.
Non vi sono esami specifici per monitorare gli effetti di tali polveri sull’organismo ma si può monitorare la funzionalità respiratoria con esami spirometrici periodici.
Le consiglio di rivolgersi al medico competente della sua azienda esprimendogli tutti i suoi dubbi e le sue preoccupazioni.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente
Salve dottor Spinoso, la ringrazio per la sua risposta e mi scuso per la mia tardiva. Il suo consukto mi ha un pò rincuorato poiché avevo iniziato a pensare alla possibilità che tali materiali potessero avere ripercussioni ben più gravi. Ad ogni modo, se dovesse presentarsi l'irritazione polmonare con conseguente asma, il problema sarebbe risolvibile oppure permanente? Grazie mille

[#3]  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
i fenomeni irritativi delle vie respiratorie sono transitori e terminano con il terminare dell'insulto irritativo.
Nel caso in cui si dovesse determinare una sensibilizzazione, questa porterebbe ad avere una riacutizzazione asmatica ogni qual volta si viene a contatto con l'agente allergizzante e pertanto è da considerare come una patologia cronica.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro