Esposizione domestica amianto e nuova casa

Gentili medici iscritti,
quest'estate avevo chiesto un consulto in merito alla casa dove ho vissuto tre anni di proprietà dei miei genitori con 3 tubazioni in amianto praticamente in casa.

Ho deciso di cambiare casa facendo un mutuo, per entrare fra 2 mesi in una casa costruita nel 1999.
Adesso scopro che nella legge del 1992 furono previste deroghe fino al 2000 per l'amianto, proprio per guarnizioni e trecce, che potrebbero essere nella caldaia in cucina, funzionante, che è del 1999 come la casa.
Vorrei non dover cambiare la caldaia.
Ho letto che anche la fibra ceramica refrattaria, usata dopo il bando dell'amianto, è cancerogena.

Vorrei qualche chiarimento perché sono disorientato e mi sto fissando. Le domande sono: potrebbe esserci amianto in trecce e guarnizioni della caldaia in deroga alla legfe del 1992? Potrebbero esserci fibre ceramiche refrattarie cancerogene?

Grazie,
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 716 85 11
Gentile utente,
è vero: con la legge 426 del 9 dicembre 1998, all'art. 4 comma 29 era stata ammessa una deroga fino ad ottobre 2000 per l'amianto in trecce o di materiale per guarnizioni non sostituibile con prodotti equivalenti disponibili per un quantitativo totale pari a 800 Kg.
La possibilità che nella sua caldaia ci siano guarnizioni sotto forma di cordoncino o cartone e isolamenti termici, sotto forma di feltri che contengano amianto è remota ma non è da escludere completamente anche se, ritengo, nel corso degli anni (molti dal 1999) con gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, siano stati sostituiti.
Le fibre ceramiche refrattarie sono state classificate come cancerogene del gruppo B (possibile cancerogeno per l'uomo) dal 2020.
I dati di letteratura che ho reperito relativamente al rischio per i lavoratori che producono le caldaie è sufficientemente controllato. Ritengo quindi che non vi dovrebbero essere problemi per l'utente. Anche perchè, l'eventuale emissione con i fumi non dovrebbe interessare l'interno dell'appartamento.
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio. Ma quindi in ultima analisi, considerando la spesa e il sacrificio per acquistare la casa e dall'altra il rischio ipotetico, cosa mi consiglierebbe di fare?
[#3]
dopo
Utente
Utente
Aspettare la vita naturale della caldaia risparmiando un po' di soldi o cambiarla? Vivo solo.

Grazie,
[#4]
Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 716 85 11
Le consiglio di far controllare ad un tecnico specializzato la caldaia per assicurarsi che non ci siano guarnizioni ammalorate (eventualmente cambiarle). Il materiale refrattario presente nella camera di combustione non ritengo costituisca un problema se la caldaia funziona a dovere.
Quello che comunque mi sento di raccomandarle, visto che la caldaia è posizionata al chiuso, è di valutare attentamente il sistema di tiraggio della canna fumaria e, nel caso l'areazione della cucina sia scarsa e la caldaia non è a camera stagna ma a camera aperta, prendere in considerazione una sua sostituzione per il concreto rischio di accumulo di monossido di carbonio.
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#5]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio. Credo che farò valutare tutto a un tecnico, perché da solo brancolo nel buio.

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