Utente 105XXX
salve
torno a scrivervi dopo aver seguito i vostri consigli mi sono rivolta alla usl per contestare le decisioni del medico aziendale ed eccomi al risultato ,hanno revocato ciò che il medico aveva scritto non ritendendomi idonea per il lavoro assegnatomi
ora mi chiedo ,se il datore di lavoro ed o il medico aziendale non terrano conto di ciò che la usl ha disposto cosa posso fare?sperando di avere saggi consigli da voi ringrazio

[#1] dopo  
Dr.ssa Susanna Borriero

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Gentile Utente,
il datore di lavoro ed il medico competente devono necessariamente ottemperare alle prescrizioni della asl. Nel caso improbabile in cui ciò non fosse potrà sempre rivolgersi nuovamente ai servizi di vigilanza della asl anche con l'aiuto dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Cordiali saluti
Susanna Borriero

[#2] dopo  
Utente 105XXX

la ringrazio ma cosa intende per rappresentante dei lavoratori?cmq volevo far anticipare il mio rientro da una lettera del mio avvocato crede sia il caso?e del periodo in cui sono stata adibita a quell'incarico posso avere ricalsa?

[#3] dopo  
Dr.ssa Susanna Borriero

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Gentile Utente,
il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza chiamato per brevità RLS è una figura prevista dalle normative (la vecchia 626/94 oggi 81/08), è nominato o eletto dai lavoratori e si occupa della tutela della sicurezza e salute in azienda con un ruolo ufficiale per cui non può subire i pregiudizi cui il singolo dipendente potrebbe incorrere.In definitiva porta avanti le istanze dei lavoratori, collabora con il datore di lavoro e verifica quanto viene fatto in azienda sull'argomento.
Veniamo alla questione dell'idoneità. Personalmente ritengo sia più conveniente esibire la certificazione ASL nella quale è riportato il giudizio di idoneità piuttosto che intervenire in prima battuta con l'avvocato, questo potrebbe provocare dei risentimenti o delle ostilità nei suoi confronti senza che ce ne sia una vera necessità. Nel caso in cui non vengano prese in considerazione le prescrizioni della commissione ASL, può farsi consigliare da un legale sull'eventuale condotta da tenere. Per quanto concerne invece eventuali risarcimenti questi possono essere richiesti nel caso in cui le abbia subito dei danni alla salute quantificabili e correlati alla mansione ricoperta.Per questo aspetto è bene consultare uno specialista in medicina legale.
Spero di averle fornito, per quanto possibile, una risposta esaustiva. Torni al lavoro cercando di stemperare i malumori, ha avuto la soddisfazione di un parere istituzionale che le ha dato ragione e credo che questo basti a tutti per riportare le cose a posto.
cordiali saluti
Susanna Borriero