Braccio di ferro

una settimana fa, ho partecipato a un torneo di braccio di ferro presso una palestra. Finito il torneo non avevo nessun dolore, e nemmeno il giorno seguente. Durante il primo allenamento fatto, circa 3 giorni dopo il torneo di braccio di ferro, ho avuto un forte dolore al braccio destro, ed ho dovuto interrompere l'allenamento stesso.

Il dolore è all'interno del gomito destro interno, e si propaga lungo l'avambraccio e arriva fino al polso, e nel momento di maggiore intensità del dolore faccio fatica ad aprire e chiudere la mano destra. Mi sono subito fatto vedere dal medico della società presso la quale gareggio. Sono un lottatore e fra relativamente poco tempo ho un torneo a livello internazionale, quindi al medico che mi ha visto ho omesso il modo con cui mi sono fatto male, per evitare rimproveri e tutto quello che consegue il non aver rispettato uno stile di vita senza eccessi. Giocando anche a tennis, il medico mi ha diagnosticato il gomito del tennista, che se ben ricordo è un'infiammazione del tendine del gomito che prende il nome di epicondilite. La sua diagnosi è stata fatta solo sulla base dei sintomi da me descritti, a suo avviso dovrebbe essere giusta e mi ha prescritto riposo per una settimana. Oggi ritorno ad allenarmi, e ho dovuto nuovamente interrompere l'allenamento per lo stesso motivo della volta precedente, cioè dolore al braccio destro.

Siccome sono un po in ansia per questa situazione, vorrei anche un parere esterno da voi. Che patologia ha il mio braccio destro? Avete mai sentito casi analoghi al mio? in quanto tempo potrò ritornare ad allenarmi regolarmente? Allenarmi col dolore cosa può comportarmi? Avete dei consigli sulle terapie da effettuare (attualmente sto usando il sale di lisina e una seduta al giorno di ultrasuoni)?

ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti
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Dr. Francesco Lofrano Medico dello sport 246 3
egregio utente

mi pare che la diagnosi del suo medico sia basata su di un esame obiettivo accurato. Continui la terapia che ha in atto ed eventualmente la integri con degli esercizi che un fisioterapista sono sicuro potrà mostrarle.
cari saluti

Dr. Francesco Lofrano