Utente 359XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 18 anni e pratico atletica leggera (specialità 100m) da ormai 5 anni. Durante la mia carriera sportiva nei primi 2 anni ho raggiunto discreti risultati, purtroppo però le mie prestazioni hanno subito un declino improvviso. I primi sintomi erano stanchezza e sensazione di difficoltà di ampliamento della falcata durante la corsa (soprattutto durante gli sprint). Dopo i primi esami del sangue mi è stata diagnosticata l'anemia, quindi mi sono stati prescritti degli integratori alimentari a base di ferro, acido folico e omega3. Successivamente i miei allenamenti sono stati nuovamente stroncati da un microdistaccamento della sias (probabilmente causato da un salto in lungo). Dopo un'attesa di circa 6 mesi ho ripreso l'attività fisica in modo molto graduale. Nonostante ciò si è ripresentato il distaccamento e dopo altri 6 mesi ho ripreso gli allenamenti. Successivamente ho riportato diverse lesioni (strappi e stiramenti) ai muscoli posteriori della coscia sinistra (bicipite femorali) tutti diagnosticati in seguito a radiografia. Da questo momento non ho più potuto allnarmi con continuità in quanto appena guarita da una lesione ne ricompariva subito un'altra. Ho effettuato diverse visite da differenti medici specialisti.
Un osteopata che mi ha diagnosticato una sarsa mobilità articolare della colonna vertebrale a livello lombare. Ho eseguito diverse manipolazioni ma senza risultati soddisfacenti.
Un ortopedico mi ha diagnosticato una dismetria tra gli arti inferiori di circa 1,5cm che ho corretto con l'utilizzo di plantari con rialzo per la gamba più corta. Riprendendo gli allenamenti il dolore è ricomparso gradualmente.
Diversi massaggiatori specialisti nello sport mi hanno consigliato di allungare la muscolatura, in particolare gli ischiocrurali, cosa che ho fatto, senza però ancora alcun risultato.
Ultimamente in seguito ad una visita da un massaggiatore, mi è stata diagnosticata una fibrosi tra bicipite femorale e semitendinoso che ho trattato con una fibrolisi.
Il risultato, come una ormai lunga serie, è stato insoddisfacente: il dolore ricompare ai primi allenamenti.
Recentemente ho preso appuntamento da un esperto in riflessologia plantare che ha consigliato una terapia per una lombosciatalgia.
Io avverto dolore dall'inserzione del bicipite in zona gluteo per tutta la lunghezza del muscolo sia nella normale deambulazione, nelle andature a ginocchia alte, ma stranamente non durante lo sprint (solo in fase di decelerazione).
Io ora non so più a chi rivolgermi e soprattutto non so più a chi dare ascolto, io amo il mio sport e vorrei semplicemente trovare le cause del mio disturbo.
Chiedo gentilmente un parere medico
Buona serata

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se non ricevesse risposte in questa area le consiglierei di ripostare ANCHE in area ORTOPEDIA.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com