Utente 242XXX
Ho 47 anni e mi hanno diagnosticato da 5 anni il diabete di tipo II. Lo compenso abbastanza con una dieta equilibrata e le sole pillole (Glucophage da 500mg a colazione e due Janumet 50mg/1000mg uno a pranzo l'altro a cena).
Da 14 mesi ho iniziato, con una crescita graduale, a correre diventando un runner che corre 3 volte a settimana percorrendo 20-30 km settimanali. Dopo tutti questi mesi, putroppo, non riesco a migliorare le mie prestazioni. Riesco ad arrivare a 7 min/km, ma con fatica. Dopo i primi 2 km comincio a sentire un affaticamento che rimane costante e non mi consente facilmente di aumentare la velocità. Effettuo controlli periodici, per via della mia patologia. I controlli ematochimici danno valori nella norma (ferro, colesterolo, ecc...). Ho fatto anche ultimamente un ECG da sforzo ed un Holter dinamico (testato durante una corsa); i risultati sono stati regolari, ed il cardiologo, alla mia domanda sulle difficoltà che provo durante la corsa, mi ha detto che è tutto normale e che è una questione di allenamento. Però sono ben 14 mesi che corro ed altri amici, che hanno iniziato dopo di me, hanno già raggiunto risultati di gran lunga migliori.
Vorrei aggiungere che fino a 46 anni non ho mai fatto sport a questi livelli. Inoltre vivo in una località di alta collina dove, per allenarmi, ci sono numerose salite con pendenze di un certo livello (dal 3 al 7%); ovviamente ci sono anche discese, ma non riesco a recuperare facilmente, lungo le discese, lo sforzo profuso durante le salite.
Mi è stato detto che il mio problema, del facile affaticamento, forse è dovuto alla mia patologia, nel senso che durante lo sforzo fisico della corsa i muscoli richiedono più ossigeno, più zuccheri, ma la mia patologia impedisce di trasmettere lo zucchero richiesto (per questo "rimane" nel sangue alzando il livello di glucosio) e questo mi dà la sensazione di stanchezza. Ho provato quindi a misurare i livelli di glicemia: 80-90 prima della corsa e 120-135 dopo la corsa (anche mezz'ora dopo aver finito), questi ultimi valori li ho normalmente però due ore dopo i pasti .
Vorrei sapere se è del tutto corretta questa teoria, considerando che ho letto in giro di altri soggetti, affetti da diabete, che riescono normalmente ad ottenere risultati buoni nella corsa. Cosa potrei fare per andare in fondo a questa faccenda e poter migliorare le mie prestazioni?
Ringrazio sin d'ora per l'interessamento e nel caso in cui non potrò migliorare le mie prestazioni, non credo che abbandonerò la corsa perchè ritengo che consente di raggiungere fondamentali livelli di equilibrio psico-fisico, soprattutto nel caso della mia patologia.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Lofrano

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Gentile utente,

l'attività fisica per chi è diabetico è la prima terapia. Lei praticando corsa ai tali livelli contribuisce in maniera egregia al controllo glicemico.
Lasci perdere la storiella sullo zucchero che non arriva ai muscoli, è priva di fondamento scientifico.
La sua velocità media è discreta probabilmente migliorabile.

Alcune domande:

1) Ha mai eseguito un prelievo di controllo per la tiroide?
2) potrebbe scrivere il suo valore di emoglobina glicosilata?
Infatti tale parametro, come saprà, è un indice per conoscere il valore medio della glicemia negli ultimi tre mesi. Tuttavia l'emoglobina glicosilata non funziona come la normale emoglobina e non lega l'ossigeno; questo potrebbe essere il primo limite alla sua prestazione.
3) segue un metodo per l'allenamento? Oppure pratica in "fai da te"?
Infatti una corretta metologia nell'allenamento è la chiave del miglioramento.

Saluti
Dr. Francesco Lofrano

[#2] dopo  
Utente 242XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio per la tempestiva risposta. Relativamente alle Sue domande Le rispondo:
1) Per la mia patologia, effettuo controlli periodici e l'ecografia alla tiroide è un esame che faccio annualmente. L'ultima risale al novembre 2011 e mi hanno detto che era tutto regolare. Nella lettera di dimissione del DH il medico ha scritto "Etg tiroide: non evidenza ecografica di patologia in atto".
2) L'ultimo valore di emoglobina glicosilata è pari a 6,8 % e risale al 20/01/2012. Nel responso delle analisi mi hanno detto che è leggermente alto poiché l'intervallo di riferimento ha valori compresi fra 4,5 e 6,3.
3) Si, seguo un metodo di allenamento. Mi sono iscritto al sito web dell'Asics nel quale ho inserito i miei dati e l'obiettivo di riuscire a completare una gara di 10 Km, prevsta agli inizi di maggio, in 1 ora. Mi hanno costruito un programma con 3 uscite settimanali con tempi accessibilissimi per me (1 km in più di 8 minuti). Ci sono però anche uscite con tempi più veloci (1 km in 6 o 5 minuti). Il problema, come Le avevo già detto, sono questi tempi un pò faticosi per me (altri miei amici li raggiungono facilmente) ed alcuni percorsi con pendenze, che però il programma non considera.
Mi sto rendendo conto che forse è una mia caratteristica fisica ad avere difficoltà nel migliorare le prestazioni. Le chiedo se è dunque una questione di allenamento (sono però ben 14 mesi) o se c'è qualcos'altro che posso fare per migliorare.
Migliorare per me è diventato un obiettivo per riuscire a fare una gara competitiva di 10 Km in tempi accettabili. Condividerà con me che correre con un obiettivo prefissato rende certamente la corsa più affascinante e qualsiasi sforzo più facilmente ripagato.
La ringrazio per l'attenzione fin qui prestata e per i Suoi preziosi consigli che potrà darmi.
Distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Lofrano

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Direi che ha un ottimo compenso glicemico.
Le consiglio tuttavia di iscriversi ad una società anche amatoriale di atletica leggera. Li potrà trovare i tecnici in grado di darle alcune "dritte" per l'allenamento che rimane a mio parere da migliorare.

Saluti
Dr. Francesco Lofrano

[#4] dopo  
Utente 242XXX

La ringrazio per il Suo consulto. Seguirò i Suoi preziosi consigli.

Distinti saluti