Utente 281XXX
Salve a tutti i medici presenti e innanzitutto un grazie anticipato per l'utilissimo lavoro qui svolto.
Passiamo ora alla mia domanda: sono un ragazzo di 22 anni, in buona salute, senza problemi cardiaci rilevati (per capirci non ho mai avuto problemi ad ottenere un certificato medico agonistico) e sono intenzionato a fare un tuffo in mare a dicembre.
L'acqua dovrebbe essere intorno ai 7 gradi, mentre la temperatura esterna non sotto i 2/3 gradi con possibilità ventose. Non avendo mai fatto allenamenti specifici diretti alla resistenza a queste temperature la domanda è molto semplice: cosa rischio nel farlo? Come posso fare per evitare di stare molto male o problemi molto più seri? Informandomi qua e la ho letto che il problema principale non è l'ipotermia che giunge lentamente e, tranne incoscienza, non può essere fatale. Ciò che mi preoccupa maggiormente è la cosiddetta "Sincope da idrocuzione", ovvero se ho ben capito, il famoso shock termico che potrebbe causare un blocco cardiaco o un blocco respiratorio e farmi annegare.
È frequente questo fenomeno in soggetti sani? A tal proposito mi sento di precisare che non ho problemi di pressione sanguigna, ma come tutte le persone normali (credo) se mi metto sotto la doccia fredda ho problemi a respirare bene. Il fatto che comunque non essendo una manifestazione organizzata non ci sia personale di primo soccorso (so bene che questa domanda dal punto vostro può avere una sola risposta, ma magari in via informale e generale, un parere "senza camice", potete darmelo) può essere davvero pericoloso?
Ovviamente rispetterò i canoni del buon senso di coprirmi appena uscito, vestirmi pesantemente dopo e correre a farmi una doccia calda (!!!).

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Dr. Sergio Lupo

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I canoni del buon senso dicono che non è il caso di correre dei rischi in questo modo: non essendo possibile prevedere la sua reazione e non essendoci personale medico presente, credo proprio che il rischio sia eccessivo e non giustificato.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
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