Utente 288XXX
Gentili esperti, avrei bisogno di un vostro parere circa una distorsione alla caviglia sinistra che mi sta dando problemi da un po' di giorni. Circa una ventina di giorni fa, durante una normale corsa di riscaldamento, sono inciampata e sono caduta per terra. Cadendo ho sentito come quasi se mi si "girasse" la caviglia. Facevo fatica a muovere il piede fin da subito, e allora ho fasciato la caviglia e messo su del ghiaccio. Dal giorno successivo mi si era gonfiata in maniera molto evidente, e aveva assunto un colore violaceo. Ho allora tolto la fasciatura e ho continuato ad applicare ghiaccio. A distanza di dieci giorni dalla caduta il gonfiore era sparito, e sentendo ancora dolore durante determinati movimenti, sono andata a fare una rx temendo qualche frattura. A livello osseo non ho nulla, l'unico appunto particolare mi specificava una tumefazione dei tessuti molli attigui al malleolo peroneale. Adesso sono passati venti giorni dal giorno della caduta, e nonostante io cammini senza problemi, ho dolori e sento "tirare" quando ruoto la caviglia con il piede verso l'interno. Mi chiedevo cosa fare, e se forse ho sbagliato qualcosa nei giorni successivi alla caduta. Non ho mai realmente tenuto il piede fermo nemmeno dal giorno successivo, anche se con dolore, lo appoggiavo a terra e ci camminavo. Forse avrei dovuto mettere una cavigliera? Sarebbe utile portarla adesso? Purtroppo non ho un medico di riferimento che mi possa dire cosa fare a questo punto, o se ripartire da zero come se mi fossi fatta male ora, tenendo quindi il piede immobile. Grazie anticipatamente per la risposta e per la pazienza prestatami. Cordiali saluti.

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Dr. Giancarlo Rando

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Buongiorno,
mettere la cavigliera e l'uso della borsa del ghiaccio nelle distorsioni della caviglia sono provvedimenti divenuti ormai molto diffusi e " spontanei ".
Molto spesso non basta.
Anche se all'esame rx non erano evidenziate lesioni osse, ciò non esclude la possibile lesione o la semplice distrazione di strutture legamentose che " sorreggono " e stabilizzano la caviglia, visibili invece con l'esame ecografico.
Se così fosse, occorrerebbe trattare il trauma con terapie fisiche e riabilitative appropriate e proseguire poi anche con specifici esercizi di potenziamento muscolare e per riprendere il " controllo " della caviglia, evitare che gonfi ancora e che torni a far male .
La cavigliera , un tutore o un bendaggio funzionale confezionato da mani esperte sono raccomandati soltanto nelle prime due-tre settimane , secondo l'entità del trauma . Dopo tale periodo essi potrebbero essere persino sconsigliati.
Credo tuttavia che avrebbe dovuto sottoporsi ad una visita medico - sportiva o fisiatrica : a Roma non mancano proprio bravi colleghi che possano aiutarla .
Dopo la visita, che servirà a porre la diagnosi corretta e a scegliere le terapie ed il trattamento più appropriati, dovrà seguire probabilmente la fisiochinesiterapia ad opera di terapisti della riabilitazione.
Colga e segua quindi queste indicazioni.
Se in genere il FAI DA TE è sconsigliato, per la caviglia ancora di più . Pensi che essa viene anche denominata " la Pricipessa ", proprio perchè non è facile trattarla adeguatamente, gli errori possono essere molteplici e i rischi di ripetere altre distorsioni non mancano.
Rimango a disposizione per eventuali altri chiarimenti, Mi tenga al corrente .
Cordiali saluti.
Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA