Utente 427XXX
Egregi dottori oggi vi parlerò di un problema che da 2 mesi mi rende la vita difficile.Il 29 agosto dopo un rapporto con la mia metà mi è sorto un dolore pungente nella parte destra del pube(la solita parte che caratterizza la pubalgia) e non dandoci importanza sono andato a passeggiare.Durante la passeggiata il dolore si amplificó ed il giorno dopo si diffuse agli adduttori e all'altro lato.Andai al pronto soccorso e mi fu detto che avevo una infezione alle vie urinarie o una punta d'ernia.Andai tre giorni dopo dal chirurgo che mi diagnosticò una punta d'ernia dandomi tachipirine 2 volte al giorno e un antifiammatorio(brufen600) e un integratore di magnesio.Cura fatta ma non è servita a null.Vado dunque su mia iniziativa a fare una ecografia da alzato mentre tossivo e da sdraiato mentre tossivo.Tutto nella norma e non si evidenziano porte erniarie.Allora a quel punto pensa che sia tempo di andare da un andrologo,urologo che mi diagnostica dopo ecografia ai reni,allo scroto e al pube oltre alla palpazione della prostata una lieve infiammazione alla prostata che ho curato.Allora mi reco dall'ortopedico che dopo una risonanza magnetica mi diagnostica una pubalgia e una protusione duscale l4 l5.Cura di 14 giorni e sono punto e a capo.Tra qualche giorno lo rivedrò per un altro consulto su postura e terapie eventuali.Voi medici dopo aver letto tutto ciò cosa mi consigliereste di fare?ringrazio tutti anticipatamente per le risposte.

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Dr. Salvo Catania

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Intanto Le consiglierei di ripostare anche in area ORTOPEDIA.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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