Utente 928XXX
Salve,
al io figlio di 12 anni, dopo esame radiografico e ecografico, è stato confermato la sindrome di Osgood-Schlatter.
Lo segue attualmente un medico specialista che con molta poca chiarezza nel descrivere la cura di "vitamina ed altro", pratica settimanalmente 1 iniezione in ognuno dei ginocchi.
Il costo della visita è di € 200 settimanalmente ...+ iva, "pensi il medicinale costa 80€" ha aggiunto il medico.
Questa è una spesa molto impegnativa per noi, la affrontiamo con difficoltà ma se utile per risolvere, con serenità.
Mi pare comunque molto costosa per un'iniezione di "vitamine e altro" e vi chiedo semplicemente di indicarmi se i miei dubbi sono infondati, se è meglio approfondire la questione e rivolgersi ad un altro medico, se è meglio pensare subito a cambiare medico?
Vi ringrazio sin da ora per la disponibilità.
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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Non è possibile esprimere un giudizio online, perché molti sarebbero gli elementi da considerare. Quello che posso dirLe è il mio atteggiamento nei confronti di un ragazzino con Osgood-Schlatter. La patologia interessa la tuberosità tibiale dove si inserisce il tendine rotuleo: ripetute sollecitazioni del tendine (ad esempio una pratica esagerata del gioco del calcio, in cui si verifica una ripetuta estensione del ginocchio) provocano nel punto di inserzione con l’apofisi tibiale delle microfratture nel nucleo cartilagineo con successivi fenomeni infiammatori locali che provocano dolore, soprattutto dopo aver praticato lo sport, e tumefazione. La terapia è "costosa" ma solo per il ragazzo, cui si chiede per alcuni mesi di sospendere il calcio (=pallone) e di rivolgersi ad altri sport (nuoto) che non sollecitino la tuberosità tibiale. Al massimo uso anche un cinturino che si applica al ginocchio fra rotula e tuberosità tibiale e che ha lo scopo di modificare la direzione della trazione sull'inserzione del tendine e quindi diminuire la sollecitazione e di conseguenza il dolore. La guarigione è spontanea con l'ossificazione del nucleo. Dopo un paio di mesi,usando soprattutto la testa, il ragazzo sa dosare in base al dolore l'entità dell'impegno fisico cui sottoporsi, ma spesso sono i genitori che spingono sognando la carriera del calciatore.
Nel caso specifico penso che sarebbe utile un secondo parere di un altro specialista, per valutare la reale necessità di queste iniezioni così costose.
Spero di aver risposto ai Suoi dubbi, comunque ci faccia sapere.
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente 928XXX

Dopo vari sport (privo di fanatismo calcistico patriarcale, ma per un chiara necessita di non concentrare tutto sullo studio e giocchi tecnologici vari, tv, …) era arrivato al tennis, molto gradito e meno impegnativo di altri sport in seconda media. Purtroppo, il tennis è chiaramente sconsigliato per ripetute estensioni e torsioni. Ha dovuto anche smettere di praticare lo sport a scuola (per qualche mese) e con le nuove norme, anche se a fine orario, deve essere presente e guardare i suoi amici fare attività sportive… per fortuna l’insegnante, disponibile, lo usa come assistente e lo fa partecipare ad attività idonee. A gennaio inizerà il nuoto, che già pratica d’estate. Insomma, un periodo di riposo e attenzione nei confronti dello sport, .. a 12 anni, è infatti una terapia "costosa". Per quanto riguarda la testa, sarà dura evitare le giustificate “infrazioni” ma è chiaro che le gambe servono e i ginocchi sono un pezzo importante.
Il mio quesito riguardava più l’attegiamento del “professore”, molto disponibile, con referenze ma poco chiaro riguardo il trattamento e invece molto chiaro economicamente. Penso che questo gravi sul nostro budget di circa 1500€ (radiog., ecog., visite, …) ... Oltre ad un aparecchio per i denti…, sono tanti. Essendo di nazionalità francese, queste pratiche mi sono estranee e, in ogni caso, il chiedere la professione dei genitori prima di fare il conto, senza ricevuta, è inoportuno.
La ringrazio per la disponibilità e la chiarezza, approfondirò con il medico in questione con attenzione ed eventualmente ne vedrò un altro. Purtroppo essendo arrivato velocemente ad un livello avanzato della sindrome e di infiamazione, non era possibile rivolgersi al servizio pubblico che proponeva appuntamenti remoti (dal 15 gennaio).
Cordiali saluti e, di nuovo, grazie per i consigli, molto graditi.

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Quanto al servizio pubblico, presso cui ho lavorato fino a un anno fa, ho visto spesso in Pronto Soccorso bambini con sintomatologia dolorosa risultata poi essere Osgood Schlatter: codice bianco, attesa di qualche ora se erano presenti codici rossi o verdi, ma comunque visita, rx e diagnosi in giornata.

Ripeto che l'Osgood Schlatter ha evoluzione spontanea verso la guarigione.

Vorrei aggiungere che nelle terapie "invasive"(e le infiltrazioni lo sono) è opportuno che il paziente (o i genitori se minorenne) dia il proprio consenso informato, strumento che comporta la conoscenza della terapia praticata, dei farmaci utilizzati, dei vantaggi e svantaggi relativi sia alla terapia sia alla non-terapia, ecc. So bene che questa è una pratica poco nota ad alcuni medici, ma non si può sentire "vitamine e altro" (e a un prezzo poi non proprio indifferente); non è pensabile che un genitore non venga informato, e per iscritto, su nome commerciale del prodotto e scopi della terapia. Dagli elementi (medici e non) che ha aggiunto, mi sento di insistere: approfondisca pure con lo specialista se vuole, ma senta anche un altro parere, e prima della prossima seduta.

Cordiali saluti

Umberto Donati, MD

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