Utente 522XXX
Buongiorno,
La presente per sottoporre alla vostra attenzione la mia condizione fisica particolare.
Premetto che sono un individuo che ha sempre dedicato molto poco tempo, nell’arco della vita, all’attività sportiva. Ho sempre avuto scarse propensione e abilità nelle attività fisiche e in particolare ho sempre dimostrato una potenza muscolare piuttosto ridotta. Sono sempre stato tra gli ultimi nelle prove di forza, gare sportive, ecc
Da diversi mesi ho lanciato una sfida a me stesso provando la disciplina del crossfit (che pratico circa due volte a settimana), per la quale sono risultato idoneo dopo apposita visita medico-sportiva. Dopo questi mesi, mi rendo conto di avere ottenuto pochi progressi: possiedo sicuramente potenza fisica e resistenza maggiori di prima ma se mi paragono agli altri iscritti, risulto tra gli ultimi.
Noto che addirittura le donne sono più forti di me. Io mi impegno molto ma dopo tutto questo tempo sono dell’idea che probabilmente io abbia una sorta di marchio genetico (se così si può chiamare) per il quale non riesco a sviluppare forza fisica.
Chiedo se effettivamente possa esistere una condizione di questo tipo. Mi aiuterebbe anche a superare determinati complessi che mi accompagnano da sempre.
Attendo un vostro gentile riscontro e grazie.

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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Gentile utente, il suo quesito, in effetti, potrebbe avere un senso perchè nel nostro patrimonio genetico esiste il cosiddetto "polimorfismo genetico" che può determinare i gruppi sanguigni, malattie genetiche ed anche dismorfismi sessuali. In campo sportivo sono stati fatti tanti studi mirati forse alla ricerca della perfezione e delle prestazioni (doping genetico); al momento, sono state individuate circa 200 varianti di geni che influiscono sulle prestazioni atletiche, 20 delle quali sembrano essere associate agli atleti di alto livello. Tuttavia, i geni che influiscono con certezza sulle prestazioni sono due: ACTN3 (gene della velocità) e ACE (gene della resistenza e della forza). Vale la pena spendere un "botto" per la sua risposta? Non credo. Il mio consiglio è quello di praticare una attività sportiva per il gusto di praticarla e non per mettersi in competizione con il vicino o la vicina. Cordiali saluti
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it

[#2] dopo  
Utente 522XXX

Buongiorno Dottore e grazie della risposta.
Pertanto può tranquillamente darsi che io abbia la tendenza genetica ad essere fisicamente più debole, affaticato e meno prestante, sportivamente parlando, di altre persone.
Per avere quindi una certezza matematica occorrerebbe fare dei test genetici, che da quel che evidenzia intuisco essere molto onerosi.
Non mi resta quindi che farmene una ragione e fare sport senza particolari pretese.

Avrebbe un ultimo consiglio da darmi?

Grazie ancora.