Utente 958XXX
salve, in 20 anni nn avevo mai nemmeno provato 1 sigaretta, ma da 2 mesi circa ho iniziato a fumare canne in media 1 volta al giorno.
tra 1 mese devo operarmi di scoliosi (in anestesia totale) volevo sapere se è importante che io smetta e quanti giorni devono passare dall'ultima canna affinchè negli esami del sangue richiestimi x l'intervento nn risulti che io abbia fumato? è vero che il latte accellera l'assorbimento del thc presente nel sangue?
grazie attendo risposta.

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Dr. Stefano Spina

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Dagli esami ematochimici di base non risulta in maniera diretta ed inequivocabile il recente consumo di cannabis, a meno che non viene prescritto lo specifico esame sulle urine che si chiama "drug-test".
Questo pero' non deve indurla a continuare a fumare: se smette il Laboratorio Analisi e l'Ortopedico potrebbero non accorgersene, ma la sua integrita' cerebrale in tempi lunghi certamente potra' giovarsene.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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Dr. Stelio Alvino

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Gentile Utente,
permetta che le risponda, visto che casualmente ritrovo questa sua richiesta in questa sede ma ovviamente è con l'Anestesista che "deve fare i conti".
La sua domanda mi rimanda simpaticamente all'immagine di chi ha rubato della marmellata e tenta di nascondere le dita ancora appiccicose.
Non è solo un prolema di quanto ci vuole a smaltire quello che sta iniziando solo da poco a fumare. Non vi sono esami specifici che richiediamo nel preoperatorio per valutare eventuali abusi di sostanze.
Non dobbiamo fare un drug-test perchè l'abbiamo trovata al volante di un auto....
Ci fidiamo di quello che il paziente ci dice alla diretta domanda che di solito si pone comunque all'interessato al momento della visita anestesiologica sull'eventuale assunzione di sostanze d'abuso.
Il problema è un altro: molto spesso ci troviamo proprio nelle anestesie generali a una rapida, imprevista, non calcolata metabolizzazione dei farmaci anestetici nelle persone che fanno uso di svariate sostanze. L' organismo di questi pazienti infatti si comporta come fosse "allenato" in qualche modo a smaltire più rapidamente i farmaci che si utilizzano in anestesia e ciò può comportare un maggiore dosaggio nel loro uso sia al momento dell'induzione del sonno anestesiologico sia nel mantenimento. Se l'Anestesista ne è informato per tempo potrà evitare che durante l'intervento si creino possibili poco piacevoli risvegli intraoperatori che creino delle difficoltà sia all'Operatore Chirurgo che al paziente stesso.
Ecco quindi che le consiglierei di evitare assunzione di queste sostanze già da ora sia per il motivo appena spiegatole sia anche per le motivazioni, non meno importanti, così efficacemente esposte anche dal Collega che mi ha preceduto.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO