Utente 129XXX
Salve...Da un anno soffro di una infiammazione a livello sacro-coccigeo, a sinistra. Ho fatto rx sacro-coggice, TAC, RM oltre ad eco pelvica e addome. L'unico riscontro comune era un voluminoso fibroma di 9 cm.. Non vi sono ernie nè artrosi. A fine luglio, avendo 51 anni seppur in assenza di altri sintomi, ho tolto utero e fibroma convinta di aver risolto il problema. Purtroppo dopo 10 giorni il dolore sacrale si è ripresentato. E' un dolore sordo e costante. Non ho limitazioni meccaniche. Se faccio laser Yag per circa 15 giorni sto bene ma poi riparte. Ho provato anche con sedute da un bravo osteopata ma anche così ogni 10 giorni sono daccapo. Mi dicono sia il legamento sacrale posteriore di destra. Quando ho male ricorro agli antiinfiammatori: OKI se debole, Contramal se forte. Sto andando in depressione perchè non vedo una fine...Che altro consulto o terapia potrei provare? Un collega neurochirurgo mi ha detto che non è nulla di preoccupante e sono d'accordo però il male è reale e ormai ogni mese mi aspetto che arrivi...Per il resto ho una salute di ferro e vorrei guarire..Abito a Bologna. Grazie per la risposta

[#1]  
Dr. Giuseppe Ridulfo

20% attività
4% attualità
0% socialità
ZEVIO (VR)

Rank MI+ 24
Iscritto dal 2008
E' difficile essere sicuri di una diagnosi di questo tipo, il legamento sacrale sfugge un po' alle diagnosi radiologiche convenzionali e necessita di una indagine clinica di buon livello. Nei rari casi in cui ci fosse un suo coinvolgimento con la proloterapia (iniezione all'interno dei legamenti di soluzione glucosata ipertonica che provoca una reazione infiammatoria prima e dopo una neoformazione di collagene che va a stabilizzare il legamento) è possibile ottenere qualche risultato.
Cordialità
Giuseppe Ridulfo

[#2] dopo  
Utente 129XXX

La ringrazio molto...Ora cercherò informazioni su chi effettua la proloterapia che sinceramente non conosco.

[#3]  
Dr. Carlo De Michele

24% attività
4% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Oltre il consiglio del collega, ove la diagnosi da lei riportata sia corretta, una strada possibile è quella di farsi visitare da un bravo medico osteopata che potrebbe valutare una serie di problemi che sono di difficile diagnosi e terapia con i metodi tradizionali.
Cordiali saluti
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
Spec in Medicina dello Sport
Medicina Manuale Osteopatica