Utente cancellato
In seguito a una serie incredibile di errori diagnostici, originati dalla mancata esecuzione di una radiografia al P.S. cui mi rivolsi dopo una caduta, ho trascorso 2 mesi esatti con un femore fratturato (testa e collo) prima che una TAC del bacino eseguita a pagamento mi permettesse un intervento per l'innesto di una protesi d'anca. Le radiografie eseguite prima e dopo l'intervento mostrano una calcificazione dei tessuti molli del trocantere, dovuta presumibilmente ai 2 mesi di immobilita' dell'arto interessato.
La riabilitazione postoperatoria non e' completa a causa della rigidita' del muscolo dell'anca legata alla suddetta calcificazione.
L'ortopedico minimizza, ma io vorrei curare questo fastidio. La mia domanda e' semplice: esistono cure risolutive per una lieve calcificazione oppure ci sono solo palliativi? Prima di cercare un fisiatra, vorrei essere sicuro di non perdere tempo.
Grazie per la cortese risposta.

[#1] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

36% attività
4% attualità
12% socialità
SCALEA (CS)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2010
Certo che esistono cure per migliorare. Deve rivolgersi ad un Fisiatra che le potrà impostare un nuovo programma di mobilizzazione attiva ed assistita per l'anca operata. Potrebbe altresì consigliarle, dopo aver constatato la sede e l'estensione delle calcificazioni, di eseguire delle sedute di onde d'urto.
Saluti
dr Pasquale Bergamo

[#2] dopo  
336784

dal 2014
Abuso della Sua cortesia.
Sempre per non perdere tempo: per una localizzazione e valutazione della calcificazione, bastano le mie radiografie o serve un'ecografia? O altro ancora?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

36% attività
4% attualità
12% socialità
SCALEA (CS)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2010
Bastano le radiografie se sono state eseguite più proiezioni. Comunque segua il mio consiglio, si affidi ad un medico specialista Fisiatra, e vedrà che la porterà a migliorare la sua condizione attuale.
dr Pasquale Bergamo