Utente 337XXX
Gentili Dottori,
sarei grata di ricevere il vostro autorevole parere sulla mia situazione in quanto sono molto preoccupata per la mia vita ed il mio futuro.

Sei mesi fa, a seguito di un movimento improvviso di torsione del busto, inconsapevole delle possibili conseguenze, ho riportato una voluminosa ernia discale d11-d12. Non ho dolori particolarmente forti ma ho difficoltà a camminare, anche in casa, sono diventata lenta e avverto una mancanza di ammortizzazione ed elasticità dei miei passi e senso di debolezza della colonna vertebrale, come se questa non mi sostenesse adeguatamente. Ho come la sensazione che il disco sia letteralmente rimasto stritolato tra le vertebre durante la torsione. Inoltre sento la colonna vertebrale molto rigida

Prima di questo evento ero una persona molto dinamica e camminavo a lungo con molta agilità.

Il neurochirurgo ha escluso l'intervento per assenza di sintomi di tipo neurologico.

Le mia domanda è la seguente:

E' possibile che una torsione-flessione momentanea del busto possa aver stritolato gravemente il disco provocando danni permanenti di tale entità o la situazione potrà rientrare con un adeguato programma di riabilitazione muscolare?

Insomma, ho qualche speranza di ritrovare agilità nel camminare ed elasticità della colonna o devo rassegnarmi ad una vita in condizioni invalidanti?

Sono disperata perché la mia vita lavorativa e privata sta risentendo terribilmente di questa situazione. Il mio lavoro richiede dinamicità e disponibilità a viaggiare, ma per me è diventato un problema anche uscire di casa per fare la spesa.

Ringrazio fin da ora chi potrà rispondermi.

Buona giornata




Spero che avrà qualche minuto da dedicarmi e la saluto cordialmente.

Paola I

[#1]  
Dr. Vittorio La Mantia

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Una torsione-flessione improvvisa su un livello vertebrale già compromesso può creare dolore che si può perpetuare anche per un periodo medio-lungo. Tenga presente che le ernie raramente si formano al momento di un trauma, è più frequente che esse siano già presenti, asintomatiche, diventando palesi quando una causa maggiore le renda 'attive'. In questo caso subentra un infiammazione, nella maggior parte delle volte benigna che tende ad autorisolversi. Quando ciò non avviene è fondamentale farsi aiutare mediante la riabilitazione, possibilmente intrapresa in tempi brevi, in quanto quando il mal di schiena comincia a durare parecchio, oltre i 6 mesi, intervengono oltre a fattori dolorosi meccanici, anche fenomeni legati al tono dell'umore con depressione, paura, riduzione delle proprie attività sociali e lavorative.

In breve: con un adeguato programma riabilitativo ha la possibilità di migliorare le sue condizioni di salute . È importante però affidarsi ad un medico specialista in fisiatria che esegua una presa in carico globale e che stili un programma tagliato su misura per il suo problema.
Spero di esserLe stato utile
Dr. Vittorio La Mantia
Specialista in Medicina Fisica E Riabilitazione
Posturologia - Ozonoterapia - Terapia Manuale
Terapia del dolore

[#2] dopo  
Utente 337XXX

Gentile Dottor La Mantia,
la ringrazio per la sua risposta. Ho seguito il suo consiglio. Mi sono rivolta ad un fisiatra e presto inizierò un lavoro di riabilitazione.
La saluto cordialmente