Utente 432XXX
Salve, da circa 10 mesi soffro di un dolore a livello del passaggio dorso-lombare localizzato al centro e a sinistra della colonna quasi fino al fianco (scarso a destra) presente durante l'iperestensione, la torsione, la flessione laterale della schiena e molto intenso durante l'allungamento (appeso alla sbarra). Ho effettuato RX e RMN dorsale e un ciclo di tecarterapia con massaggi con qualche beneficio ma non risolutivo. Da qualche settimana purtroppo il quadro è molto peggiorato con dolore importante la mattina presto che mi sveglia e che perdura intenso per tutta la mattinata migliorando lentamente col movimento e durante il corso della giornata senza mai sparire e con possibili recrudescenze durante la giornata, la localizzazione è centrale a sinistra all'altezza del basso dorso associato ad indolenzimento, rigidità e stanchezza della muscolatura lombare e glutea a sinistra. Il dolore oltre alle difficoltà nel dormire (dormo supino o di fianco perchè a pancia in giù ho dolore), mi tormenta anche da seduto, mentre fino a qualche tempo fa era associato solo ai movimenti del rachide. La miglior posizione è in piedi sopratutto camminando, la sera è in genere il momento in cui sto meglio. Sono in attesa della visita dal fisiatra. Vorrei sapere però, visto che comincio ad essere seriamente preoccupato, se questo quadro clinico possa essere giustificato dalla discopatia degenerativa D11-D12 riscontrata dalla RMN di cui riporto il referto sotto, conscio della impossibilità di dare un parere preciso senza visita e senza visione delle immagini.

Ridotta rappresentazione della lordosi cervicale; pressochè completa assenza della fisiologica cifosi dorsale e regolare rappresentazione della lordosi lombo-sacrale. Atteggiamento in lieve cifosi con fulcro a D11-D12 dove si apprezzano piccoli cedimenti intraspongiosi di schmorl centrali senza significative alterazioni di segnale del tessuto osseo vertebrale a carattere evolutivo. Perdita di segnale e di ampiezza del disco D11-D12. Non si evidenziano ernie discali. La corda midollare dorsale del cono non presenta anomalie morfologiche o di segnale. Conclusioni: discopatia degenerativa D11-D12 con piccoli nodi intraspongiosi di schmorl senza carattere evolutivo.

Grazie

Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Michele Moretti

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Iscritto dal 2008
Gentile utente,
a mio parere l'elemento più significativo della sua risonanza è il seguente " ... pressochè completa assenza della fisiologica cifosi dorsale e regolare rappresentazione della lordosi lombo-sacrale. Atteggiamento in lieve cifosi con fulcro a D11-D12..."
Nella scheda della sua storia clinica si risale al precedente consulto, riferito ad un trauma, a cui seguì la comparsa del dolore dorsale.

E' possibile che tutti questi elementi possano essere correlati, nell'ambito dell'inquadramento diagnostico, per eventuali conseguenti indicazioni terapeutiche.

Ovviamente come da lei anticipato non si può prescindere dalla valutazione obiettiva e dalla visione diretta delle indagini strumentali pertanto le raccomando di fornire l'insieme di tutte queste informazioni quando prossimamente si sottoporrà alla visita fisiatrica.

Cordiali saluti.
Dr. Michele Moretti
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione

[#2] dopo  
Utente 432XXX

Salve, ha perfettamente ragione mi sono accorto di aver omesso il fatto del trauma solo dopo aver già postato la richiesta, quindi confermo che prima del trauma non ho mai sofferto di mal di schiena. Proprio oggi ho effettuato la visita fisiatrica dalla quale, a conferma di quanto mi diceva, è emerso che presumibilmente il trauma possa aver alterato i rapporti vertebrali, soprattutto a livello della cifosi dorsale, e che le alterazioni alla RMN e RX possano essere coerenti col quadro. La strategia terapeutica sarebbe basata su manipolazioni vertebrali che verrebbero effettuate da un chiropratico al fine di restituire il "giusto" profilo alla colonna e che la fisiatra non ha effettuato direttamente per suoi personali problemi fisici. Tuttavia sono un po' deluso perchè ancora non sono riuscito, a mio avviso, ad avere un inquadramento diagnostico chiaro del problema come già successo a seguito di una visita ortopedica che effettuai qualche mese fa in cui il mio disturbo fu ricondotto a generiche contratture da trattare con fisioterapia.
Inoltre dopo la visita mi sono venuti vari dubbi che vorrei cercare di chiarirmi condividendoli con Lei e gli altri colleghi: 1) Cercando informazioni sulle manipolazioni vertebrali le ho trovate associate a tre diverse discipline, l'osteopatia, la chiropratica e la medicina manuale secondo Maigne di cui soltanto quest'ultima avrebbe valore scientifico da quanto ho appreso da vari articoli anche qui su medicitalia, quindi mi ha stupito il fatto che una fisiatra mi abbia consigliato manipolazioni da un chiropratico, vorrei cosa pensate di questo e se esiste una differenza sostanziale nella tecnica oltre che nell'operatore che la pratica, visti anche i rischi a cui si potrebbe esporre il paziente.
2) Con un trattamento manipolativo è possibile spostare delle vertebre o comunque modificare la morfologia della colonna? cioè è possibile accentuare una cifosi quasi piatta?
3) Può in linea teorica un appiattimento del dorso comportare un dolore a livello del passaggio dorso lombare che coinvolge praticamente solo la parte centrale e sinistra della schiena?
Scusate se mi sono dilungato spero che dalle vostre risposte riesca a togliermi qualche dubbio e a scegliere con più consapevolezza se effettuare le manipolazioni o se ascoltare un nuovo parere. Grazie