Utente
Buongiorno a tutti.

Dalla mia cartella clinica post-intervento eseguito su mia insistenza perchè 3 (tre!) rinomati chirurghi delle spalla non riscontravano nulla anche dai test clinici e strumentali riporto cosa invece c'era.

"ROTTURA SOVRASPINATO SPALLA DESTRA IN GRAVE ARTROPATIA DEGENERATIVA GLENO-OMERALE.

Decubito laterale sinistro. Accessi artroscopici alla spalla destra posteriore e anterosuperiore.
Si mette in evidenza: capo lungo del bicipite infiammato, ma ancorato alla glena, intervallo dei rotatori ingombro di tessuto fibrotico, condropatia di 4° grado diffusa in tutta la glena e condropatia di 4° grado della testa omerale di circa 3 cm di diametro. Hill-Sachs del cercine antero-inferiore e rottura della cuffia dei rotatori, che comprende il sovraspinato con tendini residui degenerati. Spazio sottoacromiale igombro di tessuto fibrotico cicatriziale ed acromion aggrettante in articolazione. Si esegue incisione laterale alla spalla destra e si effettua: lisi dell’intervallo, stabilizzazione del cercine antero-inferiore con due ancore posizionate ad ore 5 e 3 ( lupine e yknot ), acromion plastica anteriore, reinserzione della cuffia superiore altrochite con tre punti di Orthocord tramite sistema di ancoraggio all’osso. Al termine si evince copertura completa della testa omerale con tendini normoinseriti e testa normocentrata in articolazione.
Emostasi, sutura degli accessi, medicazione a piatto, tutore".

Ora voi ve lo spiegate che nessuno specialista abbia pensato a questo quadro clinico? Nessuno abbia saputo interpretare le immagini radiografiche e di risonanza magnetica? La maggior parte di queste lesioni viene diagnosticata alla prima radiografia, invece nonostante più lastre e diverse RM fatte in diversi centri Ospedalieri non sono riusciti a farsi un quadro della mia situazione tanto da pensare inutile l'artroscopia. Francamente sono molto perplesso... e molto deluso perchè per arrivare all'intervento sono passati 4 anni!

Ora Vi chiedo cosa aspettarmi da un quadro simile per il futuro? Avendo anche l'altra spalla, a mio avviso, nella stessa situazione vorrei tentare una via rigenerativa con staminali mesenchimali, pensate sia attuabile e dove?

In attesa di riscontro porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Giorgio Leccese

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Gentile Signore,

posso solo dirle che la lesione del sovraspinato va eventualmente trattata chirurgicamente, non per via rigenerativa.

Del tutto differente è il quadro di artropatia degenerativa associato e presente nel controlato.

In questo caso, la rigenerazione con cellule staminali può dare buoni risultati.

Consideri che oggi è disponibile una nuovissima metodica che sfrutta le cellule staminali ematiche (CD-34 +) associate ai fattori di crescita piastrinici (CGF) e all'Ozono al 60% per via ambulatoriale (semplice prelievo di sangue e infiltrazione locale dopo circa 30 minuti).

Si tratta di una metodica veloce e priva di rischi, oltre che estremamente economica.

La metodica da lei indicata, molto più costosa, richiede un vero intervento chirurgico (metodo Lipogems, da effettuare in sala operatoria, prelevando tessuto adiposo addominale).

Buona domenica.
Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#2] dopo  
Utente
Grazie della cortese risposta gentile Dr. Giorgio Leccese,

io pensavo di effettuare le staminali mesenchimali durante l'artroscopia nella spalla non operata (ma da operare) e magari anche in quella già operata.

Infiltrazioni di gel piastrinico (PRP) ne ho fatte (in Ospedale) ben tre volte ogni sei mesi a cicli di 3 infiltrazioni per spalla. Risultati nulli se non una semplice riduzione del dolore al pari di blando antinfiammatorio, ma in questo caso naturale essendo sangue autologo. La stessa ematologa che mi ha preparato il gel piastrinico, essendo una cara amica, mi ha confermato che effetti rigenerativi con gel piastrinico non ne avrei avuti e che l'unica soluzione in tal senso era quella con le staminali che purtroppo lei non poteva attuare.

Ozono terapia l'ho usata nella discopatia con nessun risultato.

Sono stati in entrambi i casi soldi mal spesi, ma soprattutto tempo perso.

Essendo io persona molto curiosa e studiosa non escludo di prendere in considerazione la sua idea dopo averla valutata sulla base di pubblicazioni di studi fatti, anzi sarei lieto se lei mi proponesse qualche link a pubblicazioni su tale metodica e sui risultati ottenuti.

Ad esempio uno studio prospettico condotto con gruppo di controllo nella riparazione della cuffia dei rotatori associando cellule staminali mesenchimali infiltrate durante l’intervento di riparazione artroscopica della cuffia ed eseguendo poi controlli RMN ed ecografici a distanza di 6 mesi ha evidenziato il 100% di guarigione della cuffia contro il 67% del gruppo di controllo che non le aveva ricevute.

Qui può leggere lo studio

https://www.researchgate.net/publication/263015348_Biologic_augmentation_of_rotator_cuff_repair_with_mesenchymal_stem_cells_during_arthroscopy_improves_healing_and_prevents_further_tears_A_case-controlled_study


P.S.
Ne approfitto anche per chiederle, avendo neuroma di Morton bilaterale, se lei attua tecniche mininvasive (alcolizzazione, o ablazione con radiofrequenza) per tale problematica essendo io alla ricerca di uno specialista che possa aiutarmi in tal senso (essendo anche io in Puglia).

Mille grazie!

[#3]  
Dr. Giorgio Leccese

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Non parlavo di PRP, ma di staminali ematiche + CGF
Dr. Giorgio LECCESE

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