Utente 497XXX
Salve,
ormai oltre 4 anni fa sono caduta fratturandomi il malleolo peroneale DX e ho perso la mia mobilità.

Ho cominciato da allora una trafila commettendo molti errori per inesperienza e mancanza di supporto da parte dell'ospedale: mi avevano infatti detto che potevo scegliere se operarmi o no, e per motivi di ordine pratico (vivo da sola) sono tornata a casa e ho scelto di non operarmi affrontando la degenza senza alcuna assistenza.

Purtroppo non lo sapevo ma durante la convalescenza con il gesso per sentire meno il dolore ho tenuto la gamba rigirata e non diritta poggiando il malleolo lateralmente per cui quando l'ho tolto ho avuto come la sensazione di aver viziato la postura: tuttora la gamba tende a posizionarsi di lato. L'ospedale mi diede un'impegnativa interna per la fisioterapia ma non mi hanno chiamato per via della lista di attesa lunghissima.

Dopo aver tolto il gesso un centro privato mi ha smobilitato la caviglia e mi hanno consigliato di camminarci sopra per riprendere la muscolatura qunidi ho smesso per 8 mesi di fare la fisioterapia, pensando che guariva da sè, e ho cominciato a camminare molto.

Il punto è che un giorno mi sono svegliata al mattino senza potermi più muovere e ho sentito come un blocco che partendo dalla caviglia ha risalito gradualmente, vertebra dopo vertebra, una sensazione orrenda, fino al ginocchio, per passare poi all'altro ginocchio, e che da quel momento hanno cominciato a scricchiolare pesantemente e ora sono doloranti e devitalizzate, per continuare dall'osso sacro sino alla cervicare che al quel punto non mi consentiva di girare più la testa: quasi come una paralisi.

Da allora ho ricominciato a fare fisioterapia mirata: cervicale, caviglia, schiena.
Di tutto questo mio camminare dopo la frattura senza fare la fisioterapia, attraverso una risonanza ho scoperto di avere svariate protusioni discali e un'ernia mentre nella caviglia mentre l'osso si è riformato ma in modo irregolare, so che c'è stata una lesione e un versamento nella capsula che tuttora è rigonfia anche se poco meno rispetto a prima e ho credo sia una contrattura.

Adesso cerco di fare fisioterapia in maniera continuativa, o meglio attività fisica, perchè il movimento seppur momentaneamente, mi allevia il dolore solo che sono oltre quattro anni che vado avanti così e ho notato la situazione è sostanzialmente solo leggermente migliorata, cioè migliora ma in maniera lentissima e questo è molto scoraggiante.

Ogni giorno non so come mi sveglio e camminare molto sicuramente mi sviluppa dolore e fastidi alla colonna cervicale dorsale e costantemente al tratto lombare, e anche all'osso sacro: non posso stare seduta e allo stesso tempo non posso stare sdraiata senza muovermi perchè il dolore si acuisce. Non posso pianificare nulla e la mia vita è appresso a questa mia condizione non posso lavorare visto che il mio lavoro richiede una presenza fisica non indifferente.

La mia domanda è se tra molti anni gurarirò completamente oppure sono destinata a fare fiosterapia a vita e affrontare tutto tra altri e bassi per tutta la vita.

Sto facendo contemporaneamente una terapia antitumorale sempre da 4 anni che mi ha portato in menopausa e da alcune radiografie emerge che ho l'artrosi in tutti i punti che mi fanno male: ginocchia, cavilgia, ossosacro, e mani.Stò facendo un ciclo di punture di Prolia prescrittemi da un reumatologo.

Mi avevano dato degli integratori per l'artrosi, ma mi danno il voltastomaco per questo non li ho presi.

Le uniche cose che non ho tentato sono:
* la diminuzione del peso ponderale
* un osteopata
* fisioterapia in forma privata anche perchè economicamente insostenibile alla lunga
* cure termali e fanghi, ammesso che servano a qualcosa

Ora tenterò di usare la bicicletta se non provo dolore a starci seduta, perchè vorrei tanto rinforzare le ginocchia che stanno peggiorando sensibilmente.

Per il resto le ho tentate tutte: terapia del dolore, cavilgiera, tutori, farmaci, fisioterapia, yoga, ginnastica posturale, ginnastica dolce, camminare, palestra, nuoto...

Tutti mi dicono che è assurdo tutte le conseguenze che ho ripoRtato a causa di una frattura alla caviglia, ma posso assicurare che è così.

E non so più come uscirne fuori anche perchè sono stanchissima e penso di non pensarci troppo adeguandomi alla presenza alternata del dolore senza farmi limitare da questo, ma poi non ce la faccio e ho paura.

Non so più cosa devo fare, se riposarmi cosa che alla fine non ho mai veramente fatto, o devo continuare a muovermi.

Inoltre mi chiedo se operandomi adesso, come mi consigliò un ortopedico quando dopo oltre un anno non ero ancora guarita, consiglio non seguito perchè ho scelto la lunga strada della riabilitazione, a 4 anni dalla frattura ho qualche speranza di risolvere la situazione in maniera più definitiva e di recuperare la mia mobilità.

Saluti
Maria

[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora Maria, finalmente ha consultato uno specialista ortopedico, con tanti anni di ritardo!
Bisognerebbe valutare le radiografie della sua caviglia per dire con esattezza scientifica il da farsi, ma certamente avendole valutate lo specialista e consigliandole l'intervento chirurgico , mi sembra ragionevole seguire questo parere.
Sono convinto che lei abbia " una pseudoartrosi del malleolo peroneale destro" , ovvero una frattura mai consolidata e che necessita adesso, come allora di un intervento chirurgico.
Segua i consigli dello specialista!
Ha fatto malissimo a non farsi operare 4 anni addietro! Operarsi, in situazioni traumatologiche, non è una scelta: ma una necessità, imposizione tecnica ; a meno che non ci siano gravi controindicazioni cliniche all'intervento chirurgico.
Non so dirle sui dolori e implicazioni che lei riferisce del rachide, non potendo esaminare nulla ne come radiografie ne come esame clinico specialistico:
Ma verosimilmente avrà dei disturbi e patologie di base da tempo, artrosi vertebrale e gonartrosi per cui alterando la deambulazione e la stazione eretta sta avendo una ingravescenza della sintomatologia e funzionalità.
Si curi prima dallo specialista ortopedico, e solamente dopo dal Fisiatra per la adeguata e idonea fisiochinesiterapia.
Cordiali saluti
alessandrocaruso26@gmail.com
Alessandro Caruso
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

Salve Dottore,
non mi sono operata perchè il primario dell'ospedale mi disse che era una frattura scomposta "borderline" e che potevo scegliere se operarmi o no.

Tra l'altro non sapendo di avere una frattura ero impreparata ad affrontare un'attesa anche di oltre 10 gg dentro l'ospedale per l'intervento: solo per questo ho optato di non operarmi, non si tratta di una scelta.

E' uno solo il medico che mi ha consigliato di operarmi e non era dell'ospedale, ma l'ho conosciuto successivamente, quando ormai era passato già del tempo.

Non era controindicato, ma dovevo affrontare un imminente intervento di quadrantectomia al seno che infatti ho dovuto rimandare, e ne avevo già subito uno un anno prima: ero provata sia sul piano psicologico che fisico per affrontare interventi uno dopo l'altro, quindi non operarmi (almeno da questo punto di vista) è stato un sollievo.

Certo che ho consultato degli ortopedici, anche privatamente, e mi hanno prescritto dei tutori, gli integratori, gli antidolorifici e la fisioterapia o altre attività, sperando nella guarigione.

Comunque nessuno mi ha aiutato un granchè, ho fatto una fatica enorme per trovare il modo giusto di procedere (difatti non l'ho trovato) e fino a quando non guarisco non potrò tornare agli impegni di prima: questo per me è stato, ed è un dramma!

Non so più cosa fare, e vivo con enorme angoscia questa situazione.

Le parole che mi ha scritto come " artrosi" e "gonartrosi" le ho lette da qualche parte, per cui pur non avendo sottomano le radiografie coi referti, le confermo che è così.

Per favore mi aiuti.
Sto saltando da una parte all'altra da 4 anni!!!
Non ci capisco più nulla, mi hanno detto di tutto di più e ormai sono le stesse solite cose: fisioterapia, nuoto, yoga.... Non guarirò ne di sicuro ne presto semplicemente con questi generici consigli.... oltre al dolore che provo ogni giorno, e se continuo così ci vorranno secoli.

Cordiali Saluti
(posso scriverle in privato?)
SONO DISPERATA
Maria

[#3] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

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Gent. ma signora Maria
anzitutto stia serena, non si avvilisca e non si disperi, sono ben altre le cose di cui disperarsi, se proprio lo si deve fare!
Ma come faccio ad aiutarla oltre quanto le scrivo, senza valutare nulla? senza visitare ed esaminare clinicamente il suo piede, la sua caviglia? senza esaminare la sua deambulazione ed il suo appoggio plantare? Ha fatto una TC del piede e della caviglia?
E' consolidata bene la frattura malleolare?
Verosimilmente lei ha una condropatia della caviglia: cioè una erosione o sofferenza della cartilagine della tibio-tarsica, cioè della articolazione di caviglia.
Quale è la causa dei suoi continui dolori e della sua limitazione funzionale alla deambulazione ed ortostasi
( corretta stazione eretta) ?
Ecco perchè le dicevo di affidarsi ad un bravo ortopedico e fisiatra della sua città.
Cordiali saluti.
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
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[#4] dopo  
Utente 497XXX

Dottore sono disperata.
Mi creda sono oltre 4 anni e nella mia città, che non è un paesello, NON mi aiutano, non c'è stato nessuno in grado di aiutarmi.

Qui dicono solo NO: io non posso prescriverti questo, qui da noi non puoi fare questo, per farti fare questo esame ci vuole un altro medico, se vuoi farti visitare devi aspettare sei/otto mesi, senza esami ti dico quello che vedo e tu stai bene, non serve che ogni volta porti tutti gli esami porta solo gli ultimi, continua così che ti passa, non posso farti nulla, fai questo, fai quello, prova così, prova cosà, noi curiamo solo i casi acuti e tu non lo sei più, c'è chi va in pensione, chi mi mette fretta per il paziente successivo, chi scrive impegnative che manco si leggono senza dare alcuna spiegazione.

Mi trattano sempre male, e non esito a denunciare questa situazione.

A partire dall'ospedale, per finire ai vari centri di fisioterapia: non sono seguita da nessuno.

Sono stata oggi dal medico di base per chiedere delle impegnative solo perchè ho parlato con Lei qui su internet.

Gli ho chiesto di farmi fare una tac MA NON ME L'HA VOLUTA PRESCRIVERE,
e mi ha prescritto una risonanza alla caviglia e al piede, mentre voleva farmi fare solo una radiografia, pensi che ho dovuto insistere e trattandomi male e mettendomi fretta mi ha detto che gli altri esami me li deve prescirvere l'ortopedico.

Ma io cosa ne so che cosa è giusto fare?
Lo devo dire io al medico di base cosa devo fare?

Mi lasciano da sola ad arrangiarmi su cose complicattissime ed ecco i risultati!!!

Non importa assolutamente nulla a nessuno: lei mi dice che sono altri i guai della vita: ma io non ho nessuno che mi assiste o che mi da una mano per portare una busta della spesa, non lavoro più, non posso partire, andare in vacanza, sedermi ad un cinema, prendere i mezzi pubblici, semplicemente spostarmi, affaticarmi, camminare, e vivo sempre con il dolore alla cervicale, dolore per la contrattura lombare, dorsale, alla caviglia, tutti i giorni, ogni giorno, tra alti e bassi, direi quasi sempre bassi rinchiusa dentro casa a causa del dolore.

Le sembra vita questa...
Ora che so che siamo ancora in contatto prendo gli esami che ho fatto e le dico cosa c'è scritto...Non appena trovo la forza di farlo le scrivo tutto.

Che cosa devo fare...

Vorrei partire per andare a farmi ricoverare in un centro specializzato, dove si prendono cura di me e non mi fanno uscire fino a che non sono guarita.
Anche se ci dovessi restare per mesi.

Sono stanca di girare dappertutto, di zompettare a destra e a manca zizagando, sbagliando tutto perchè non so cosa devo fare, e di dover cercare sempre qualcuno che mi spieghi che cosa è successo e mi sta succedendo...
Vorrei morire.
Solo per questo che mi è successo, solo per tutto il dolore che provo la fatica che faccio: ed è stato tutto inutile!!!
Saluti
Maria

[#5] dopo  
Utente 497XXX

"Quale è la causa dei suoi continui dolori e della sua limitazione funzionale alla deambulazione ed ortostasi (corretta stazione eretta) ?"

LA CAMMINATA DOTTORE, SEMPICEMENTE CAMMINARE scatena tutto: io camminavo tanto e cerco di ritornare come prima è questo che scatena tutto il dolore, solo camminare e le posture sbagliate, seduta male e anche a dormire male mi sveglio coi dolori e fare troppi sforzi.

Non posso più camminare che mi fa male la cervicale (ho mal di testa) i dorsali, ho una contrattura sul lato della caviglia, al centro della schiena e i muscoli lombari sono sempre doloranti, mi fa ancora male la caviglia stessa sul lato del malleolo.
Poi non posso stare in nessuna situazione posturale scorretta come a letto o seduta, solo in piedi, ma senza camminare, o sto bene solo se faccio attività leggera ma senza sforzi in piedi.

Le ginocchia scricchiolano e non si piegano più, se mi piego non mi rialzo e mi fanno male e perdo sempre l'equilibrio dal giorno dell'incidente (sono caduta a terra perdendo l'equilibrio scivolando sulle scarpe per la pioggia). Un disastro.

Cosa devo fare secondo lei, la TAC e poi?

[#6] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, Vada in ospedale con la richiesta di ricovero del suo medico curante di Base e si faccia curare per bene.
Da sola ed in queste condizioni non puo francamente fare nulla.
Si faccia ricoverare dal suo medico di Base in una struttura idonea.
cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
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