Meningococco ed rx

Buongiorno, mi chiamo Manuela e vorrei fare due domande di carattere generale (non correlate tra loro):
1) è possibile che un meningococco possa dare come sintomatologia rigidità e dolore nucale, cefalea e febbre, ma non vomito (tutt'al più una leggera nausea)?
2) più di mio interesse personale.... è possibile che 3 rx (una ortopantomografia e due singole, a singoli denti) nel giro di due mesi e mezzo mi possano determinare un qualche disturbo? ed eventualmente individuabile in quanto tempo?
ringrazio cortesemente per la Vostra attenzione.
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Dr. Anna Maria Martin Anestesista 2k 68 6
Gentile utente buona sera, un meningococco (il batterio) non dà "sintomatologia", la dà, eventualmente, la malattia da esso provocata: dovrebbe essere più circostanziata, a cosa si riferisce?
Le radiografie che ha eseguito non le daranno alcun problema, ma se vuole una opinione più specifica, posti il quesito in Radiologia.
Cordiali saluti

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Dottoressa Anna Maria Martin

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dopo
Utente
Utente
Buonasera a Lei, Dottoressa. Intanto La ringrazio per la risposta, e mi scuso perché effettivamente ho posto male la domanda.... ovviamente mi riferivo ad un'eventuale INFEZIONE da meningococco... inoltre mi domandavo (non avevo possibilità di modificare il testo della richiesta) se una tale sintomatologia poteva anche esser data da una infezione da streptococco... Dunque, Le spiego meglio onde evitare di causare nuovi fraintendimenti: un mese fa circa mi si è presentato (dopo un paio di anni che non mi accadeva) una leggera faringite (?penso che si possa definire così, ma dal momento che non sono medico, e che il mio medico non me l'ha menzionata mai come tale, preferisco sottolineare il punto interrogativo) con placche e febbriciattola (37,5 non di più). Il mio medico curante mi ha prescritto AUGMENTIN 1cprX2vv/die per 6 giorni. Devo esser sincera, ho smesso al 5° giorno, poiché la placca era una e piccola, e la febbre è andata via subito, alla seconda compressa. Se non fosse che lunedì sera mi si è ripresentata, mentre ero fuori casa per 36 ore. Ho pensato che tutto sommato aspettare 24 ore per farmi prescrivere un nuovo antibiotico non sarebbe stato un problema. Quando però mercoledì sera mi ha visitata, la gola era fortemente infiammata e, questa volta, piena di placche. Inoltre avevo le tonsille un po' gonfie, febbre più alta, mal di testa e nausea (ho preso 2 moment, mentre ero fuori nei 2 gg precedenti) ed il collo indolenzito. (ah, premetto che di questi ultimi 3 disturbi elencati non ne ho parlato col mio medico... *dimenticanza*)
In ogni caso il medico mi ha prescritto nuovamente la stessa cura (che probabilmente prolungherò di un giorno, cioè 7 anziché 6gg, aggiungendo le 2 cpr avanzate dalla scatola precedente), ma la notte dopo la prima compressa ho dovuto aggiungere una tachipirina (metà cpr da 500, perché ho paura che mi abbassi troppo la pressione...visto che già una volta sono svenuta per sua causa) perché la febbre aveva quasi raggiunto i 39°. Da ieri, però, si è aggiunto un lieve dolore ad un orecchio...
...Studiando microbiologia clinica all'università mi è stato detto che uno streptococco che infetta la faringe e le tonsille può arrivare a "traslocare" nell'orecchio medio, provocando un'otite e, volendo, passare anche oltre...non vorrei farla tanto drammatica, anche perché il mio dolore all'orecchio (per il momento) è lieve, ma quello che un po' mi preoccupa è: corro qualche rischio?
Perdoni il "romanzo".... evidentemente una domanda così fugace non era sufficiente per soddisfare una mia necessità/curiosità. Ringrazio per la cortese attenzione.
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Dr. Anna Maria Martin Anestesista 2k 68 6
Gentile utente buona sera, lei ha una forte faringite con interessamento delle tonsille, che è in gran parte dipesa dall'aver trascurato la prima forma. Li si che ha corso un rischio stando fuori casa con la febbre e senza terapia!
Il dolore all'orecchio credo faccia parte del quadro catarrale, ma lo dica al suo medico, già gli ha taciuto molte cose.
La cefalea, il dolore ai muscoli del collo, la nausea e tutto il resto sono, penso io e lo ha pensato anche il suo medico, in rapporto con la febbre, ma perchè parlare di streptococco e meningococco?
Non tutti i mal di gola sono da streptococco, ed il suo per ora lo curi poi se il suo medico lo riterrà opportuno si indagherà. Non tutti i dolori al collo e le cefalee sono per fortuna da meningococco.
In conclusione si curi bene, evitando decisioni autonome, e per qualsiasi cosa faccia capo al suo medico. Anche alla fine della cura prescrittale si faccia visitare, per essere sicura di essere guarita perfettamente e di non avere ricadute.
Un saluto
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio cordialmente per la risposta.
Vorrei solo precisare che per "fuori casa" non intendevo "all'aperto" (tipo campeggio o che altro), ma un semplice trasferimento da un appartamento ad un altro (quindi al chiuso, al caldo, al riposo...), considerando inoltre che mi era già capitato di stare 24 ore con una faringite e placche (e febbre lieve) prima di poter iniziare una terapia, senza troppe complicazioni (e quindi inutili allarmismi). Comunque nausea, cefalea e gonfiore alle tonsille sono passati al secondo giorno di terapia...quello che mi preoccupava era l'orecchio e la gola ancora un po' dolorante alla deglutizione, e secca.
In ogni caso seguirò il Suo consiglio, e terminata la terapia tornerò a farmi visitare, onde evitare una qualche complicazione o ricaduta.
Dello streptococco me ne ha parlato il medico, dato che come terapia avevo domandato se Ciproxin (che so essere un antibiotico più forte) sarebbe stato o meno appropriato, o addirittura spropositato (di fatto lo ha sconsigliato per il tipo di affezione o ceppo batterico, per il quale non è opportuno).
Porgo cordiali saluti.

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