Linfonodi ingrossati al collo

Gentili medici,
sono passati quasi tre anni e soffro sempre per lo stesso problema. Linfonodi ingrossati al collo. Dopo vari e ripetuti esami, tra i quali un'operazione alle tonsille, con successivi controlli dall'otorinolaringoiatra, tutti positivi...ecografia alla tiroide con il riscontro di un nodulo risultato benigno all'agoaspirato, e valori che rientrano nella norma agli esami del sangue per la tirodie, esami risultati negativi per verificare la presenza di mononucleosi.. mi è stata diagnostica una "linfoadenopatia cronicizzata" dal mio medico di base.
Gli unici valori del sangue fuori ranghe sono PCR 0.6 (il valore nella norma è 0.5), TAS 467 (valore nella norma 200).
Non ho nulla, ma i linfonidi restano sempre ingrossati! Non ho infiammazioni in gola, ho i denti sani, la tiroide è tenuta sotto controllo e io continuo ad avere un enorme fastidio.
Non ne posso veramente più e vorrei gentilmente sapere se è possibile asportarli chirurgicamente. E in caso di risposta positiva a chi mi devo rivolgere!!
Vi ringrazio tantissimo e vi auguro buon lavoro.

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Attivo dal 2005 al 2018
Medico di medicina generale
Gentile utente,
per quanto sono riuscito a desumere dalla sua frammentaria anamnesi clinica, dagli altri quesiti da lei posti in passato,e nell'impossibilità di visitarla, ho capito che i linfonodi interessati da lei riferiti sono prevalentemente, ma non unicamente, dell'area sottomandibolare. Ho anche letto che lei ha subito un intervento di tonsillectomia in età adulta.
Credo che il suo medico curante l'abbia già sapientemente indirizzata, come in parte ho appreso dalle sue informazioni, verso specialisti come odontoiatra ed otorinolaringoiatra per escludere patologie infettive in atto del massiccio cranio-facciale, cavo orofaringeo ed arcate dentarie.
Credo che abbia già effettuato con esito negativo tutti gli esami per escludere un quadro infettivo sostenuto da agenti causali quali l'infezione da HIV, toxoplasmosi, mononucleosi, citomegalovirus e tubercolosi ecc..
Il quadro da lei descritto potrebbe quindi essere verosimilmente dovuto ad una linfopatia reattiva confermando la diagnosi eseguita dal suo medico curante.
Le consiglio per chiudere il cerchio, sempre sotto parere del suo curante, prima dell' intervento chirurgico (?) da lei ipotizzato, vista la sua giovane età, un approfondimento diagnostico con una visita specialistica ematologica.
Successivamente potrebbe escludere con l'aiuto di un reumatologo una forma peraltro non comune, con manifestazione asintomatica, di sindrome di Sjogren, una malattia autoimmune caratterizzata da infiammazione cronica delle ghiandole esocrine; effettuando esami specifici come anticorpi anti-SSA e anti-SSB e test strumentali di specialistica pertinenza reumatologica.
Nel timore che lei possa perdere il filo del suo problema di salute, le consiglio di continuare a percorrere una via unitaria per risolvere il suo problema, confidando sempre nel suo medico curante ed esponendo a lui i suoi dubbi, quesiti, proposte, risposte di consulenze specialistiche e scelte terapeutiche.
I miei migliori auguri.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore, innanzitutto la ringrazio per la risposta.
I linfonodi ingrossati interessano solo ed esclusivamente il collo.
Gli accertamenti richiesti dal mio medico di base riguardano esclusivamente la mononucleosi. Per il resto non è stato eseguito nessun accertamento. Anzi, il mio medico mi dice che non ci sono più esami oltre a quelli già eseguiti e che quindi mi devo tenere i linfonodi così come sono. Mi rivolgerò ancora a lui per pregarlo di continuare con gli accertamenti.
La ringrazio tantissimo e le auguro buon lavoro.

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