Attivo dal 2011 al 2013
Gentili medici, vorrei descrivervi un problema che mi preoccupa e non so a quale specialista rivolgermi.
Tutto è iniziato una sera dei primi di dicembre dell'anno scorso. Mi stavo alzando dal pc dopo una giornata di lavoro e ho avvertito un forte senso di nausea, vertigini, tachicardia, sudori freddi. Non trovavo una posizione accettabile, tutto girava, sono corso in bagno a vomitare, veramente brutto.
Ho atteso un po' ma visto che non passava mi sono fatto accompagnare dalla guardia medica e poi al pronto soccorso. Le vertigini e il vomito sono proseguiti per oltre due ore pur avendo lo stomaco vuoto. Con una flebo di Plasil, non mi sembrava vero, tutto si è normalizzato in poco tempo e a mezzanotte sono tornato a casa. Pressione, ECG, analisi del sangue tutto a posto, tranne il tempo di protrombina un po' fuori dai limiti. Sono stato inviato dall'otorinolaringoiatra il giorno successivo e dalla visita e tutti gli esami possibili, fatti in tempi successivi e conclusi a maggio, tutto è risultato nella norma.
Un episodio acuto come quella sera non l'ho più avuto. Ricordo però distintamente due episodi quasi della stessa intensità, senza vomito e più brevi: uno la notte successiva del pronto soccorso e un altro un sabato notte a marzo, sempre con improvvise forti vertigini, tachicardia, sudori freddi, pesantezza allo stomaco, oserei dire paura di rimanerci secco.
In quest’ultimo episodio ero a letto e avvertivo un vago e crescente malessere: è bastato accendere la luce ed è cominciata violenta la vertigine. Mi sono imposto una respirazione profonda e piano piano è passato. Quella mattina, sarà un caso, mi ero pestato l'anulare sinistro durante un lavoro e avevo avuto un breve mancamento (sincope? mai successo prima) ma dopo 5 minuti ero a posto.
Da marzo ad oggi gli episodi si sono susseguiti non dico giornalmente ma quasi, anche se l'intensità è minore, forse perchè ho imparato a conoscerli e sto in allarme, non saprei.
Quando sono a letto trovo conforto (ultimamente capita di stare a letto 2-3 ore nel pomeriggio). Quando mi alzo alla mattina, soprattutto con questo caldo come oggi, inizia pian piano il malessere da un dolorino in corrispondenza del pettorale sinistro, poi la testa diventa pesante, comincia leggermente a girare con sonnolenza, formicolio alla nuca, dolore al fegato, sudorazione alle mani.
Poi di solito verso sera, anche se fa un caldo bestiale, mi passa tutto.
Questi episodi sembrano peggiorare o innescarsi quando sollecito i nervi, con pensieri ansiosi, arrabbiature, notti insonni, o dolori causati da traumi.
Vorrei capire cos'è, non posso continuare così. Ansioso lo sono sempre stato, ho fatto 10 anni di psicoterapia in passato, ma in questo periodo non c'è nulla di particolarmente grave che potrei descrivere come causa scatenante.
Eppure da quel giorno di dicembre sembra essersi rotto qualcosa.
Il mio medico ipotizza sindrome vagale dovuta a stress. Come posso indagare meglio? Grazie dell'attenzione

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
la descrizione di quanto le accade mi porta a suggerirle di indagare su una eventuale cervicopatia.

Ne parli con il curante.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
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[#2] dopo  
Attivo dal 2011 al 2013
Grazie Dottore, non ci avevo pensato. Chiederò al mio medico.
Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ci mancherebbe.

Auguroni
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