Utente 606XXX
Gentili Dottori
desidero sottoporre alla Vs. gentile attenzione il mio problema.
Da molto tempo soffro di un disturbo che non saprei esattamente come definire. Io lo chiamo "vertigine" ma non credo sia esatto perchè in realtà non vedo girare la stanza o cose del genere, sono io che mi sento "strano" come stordito, una sensazione simile a quando si è ubriachi...
La prima volta che ho avuto questo disturbo è stato un paio di anni fa, in estate, mi è durato un paio di mesi e poi se n' è andato.
Da un anno a questa parte è ricomparso, più intenso e sento che va via via aumentando. E' molto fastidioso e mi impedisce di vivere appieno la mia vita, mi sento limitato in tutto quello che faccio.
Sono stato dal mio medico di base, il quale dopo avermi fatto fare tutti gli accertamenti relativi all' orecchio (risultati negativi) ha deciso che il mio non è un problema fisico ma psicologico. Veramente fin dalla prima volta che mi sono recato da lei ha parlato di queste cose, ancora prima di farmi visitare da un otorino. Io escludo possa essere questo, anche se nella mia vita ci sono stati dei grossi cambiamenti (sono diventato padre) ma come ho detto a lei è il periodo più felice della mia vita e quindi non capisco la sua "fissazione" in questo campo.
Perchè non vuole prescrivermi altri accertamenti di tipo fisico?
Dopo lunga insistenza da parte mia ha deciso di farmi fare un' ecocolordopler tronchi sovraortici, dicendomi che comunque sono troppo giovane (ho 33 anni) per avere problemi del genere.
Nel caso anche questo esame desse esito negativo, quali altri accertamenti potrei richiedere per un problema come il mio?
E' corretto che voleva prescrivermi degli antidepressivi senza farmi una valutazione da uno specialista?
Secondo Voi a cosa potrebbe essere dovuto il mio disturbo?
Ancora una cosa: ultimamente si sono aggiunti anche dei dolori al petto, che mi sembrano collegati al mio disturbo essendo manifesti in concomitanza con esso.
Ero un fumatore e ho smesso due anni fa, a causa di questi dolori. All' epoca avevo fatto una gastroscopia e radiografia ai polmoni (tutto negativo), poi nello smettere di fumare questi dolori erano scomparsi. Ora sono tornati, piuttosto intensi.
Può essere lo stesso problema o secondo Voi sono due problemi distinti?
Ho dimenticato di dirVi che ho fatto anche le analisi del sangue/urina e sono perfette.
Grazie mille per la Vs. risposta.

[#1]  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signore, la questione "vertigini" è complessa perchè al sistema dell'equilibrio partecipano molte componenti tanto statiche che dinamiche oltre ad organi collaboranti come gli occhi e l'apparato vestibolare dell'orecchio. L'aver escluso problemi circolatori e vestibolari è già un bel sollievo, le pare?
Voglio comunque dirle che una postura sbagliata (sempre china, al computer o sui libri) può indubbiamente influire sull'equilibrio e dare la sensazione spiacevole riferita come "vertigine". Indagare anche sulla cervicale sarebbe opportuno.

In senso simbolico la "vertigine" significa un riallineamento interiore e non è escluso che la paternità recente (auguri!!) abbia contribuito a questa revisione energetica.
Nell'Omeopatia ci sono rimedi eccellenti come ad esempio il Cocculus se la vertigine insorge al mattino e dopo affaticamento mentale ed è peggiorata dal minimo movimento, con la sensazione di perdere l'equilibrio; oppure se la vertigine insorge da sdraiati o girando la testa a sinistra e se migliora chiudendo gli occhi c'è Conium Maculatum; oppure se associate con nausea e vomito al risveglio o dopo pasti abbondanti c'è Nux Vomica; e ancora...se vertigini da ipotensione Ferrum Phosphoricum, e da ipertensione, ansia ed agitazione Aconitum; e infine nella sindrome di Meniere associata ad acufeni (ronzii e rumori nelle orecchie), sordità temporanea e sensazione di rotazione della testa: Chininum Sulphuricum.

Prima di assumere antidepressivi...consulti un Medico Omeopata; gli antidepressivi non sono una passeggiata e comunque, prima di assumerli è bene fare un consulto specialistico nell'area PSI, soprattutto per evitare che, sopprimendo i sintomi del malessere interiore, questi non venga fuori e subdolamente si cronicizzi o peggiori.

La saluto cordialmente e le rinnovo i miei auguri per il bimbo che, vedrà,
saprà a breve "riequilibrare" la nuova vita da genitori.

Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 606XXX

Gentile Dott.ssa Pozzi,
la ringrazio per il suo consulto, proverò a chiedere al mio medico di base una radiografia alla cervicale e poi vi informerò sull' esito.
Grazie ancora.