ves e artrite reumatoide

Buon pomeriggio, sono una donna di 48 anni, sposata, 2 gravidanze, da diverso tempo accuso dolori muscolari e articolari soprattutto all'altezza della cervicale, lombosacrale , scapoloomerale destro, a volte dita della mani e spesso cefalea e/o emicrania.
Ho effettuato diversi controlli da cui si evince una riduzione tra la 4 e la 5 vertebra cervicale che spesso mi da mal di testa terribili, disallineamento del bacino.
I dolori diffusi continuano e faccio indagini di laboratorio in seguito a visita reumatologica. Emocromo nella norma.
ANA negativo
Fattori reumatoidi 7,5 range normalità fino a 12
Anti Citrullina 25.09 range di normalità 21/39 debolmente positivo
Ves16 prima ora
40 seconda ora
indice di Katz 18
per 8,9 range fino a 8
Eseguo una ecografia alle mani sempre dietro suggerimento del reumatologia
l'esame ecografico condotto con sonda ad alta frequenza ha messo in evidenza mano sx presenza di produzione sino viale a carico delle mcf + note di vascolarizzazione + non evidenza di erosione.
mano dx presenza di produzione sino viale alla II e II mcf+ con note di vascolarizzazione +non evidenza di erosione
N.d,.r a carico delle altre strutture ecograficamente esplorabili
esame eseguito con tecnica semi quantitativa con score da 0 a 3
terapia con plaquenil senza successo con effetti indesiderati a carico della vista.
a distanza di un anno e mezzo i miei dolori continuano imperterriti, ho effettuato un emocromo tutto nella norma, ma l'aspetto preoccupante e il risultato della ves
ves 1 ora 60
2 ora 90
indice di Katz 52.5
pcr. 0,23 range 0,0 0,80
mi chiedo che succede?
Grazie
[#1]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Signora,
il Reumatologo che(presumo) l'ha vista che diagnosi ha posto?
Dai dati di laboratorio che riporta NON è possibile porre la diagnosi di Artrite Reumatoide, ancorchè sieronegativa, nè la descritta sinovite alle mani può essere elemento sufficiente per formulare la diagnosi di A.R. e trattarla con Plaquenil.
Il dato certo è che lei ha una VES di 60 attuamente, che va integrata con la sintomatologia clinica (rigidità e dolore mattutino delle articolazioni interessare e loro durata) e con l'esame clinico.
Inoltre è necessario escludere la presenza di altra connettivite con un pannello autoimmunitario assai più esteso.
La invito pertanto a parlarne con il Curante e a recarsi poi a visita presso un ottimo Reumatologo che possa inquadrare il suo problema, proporle un percorso diagnostico e infine valutare la necessità di una terapia che sia ben tollerata dal suo fisico.
Mi faccia sapere se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Caldarola buongiorno e grazie per la celere risposta, si il reumatologo che mi ha visitato si è espresso comunicandomi che ho l'artrite reumatoide.
Non mi ha richiesto ulteriori indagini, questi esami che ho eseguito venerdì scorso li ho fatti di mia spontanea volontà come regolare controllo generale di routine, solamente che i valori della VES mi preoccupano insieme ai dolori diffusi che accuso alle articolazioni soprattutto del tratto cervicale e scapoloomerale ( un lato solo e cioè il destro) peraltro sono in sovrappeso e carente di vitamina D oltre ad avete il ciclo mestruale da qualche mese alterato( probabilmente mi preparo alla nuova vita della menopausa).
Secondo lei che altri esami dovrei effettuare? Se non è artrite reumatoide con questi esami del sangue, ecografia alle mani compresa, di cosa potrebbe trattarsi? E infine che correlazione c'è tra ves alta e pcr nella norma?
Grazie
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Cara signora,
le ho già risposto che non è sufficiente una lieve sinovite alle mani, in presenza di normalità dei "fattori reumatoidi" degli ANA negativi e di una clinica che non descrive come tipica della A.R. (con il classico "Morning stiffness " che più è durevole più indica la gravità dell'artrite) per porre diagnosi di Artrite Reumatoide.
Se lei presenti poi il predetto "Morning Stiffness" e non lo descriva in questa sede io non lo posso sapere.
E' altresì alquanto insolito che ad una VES così alta alla 1^ ora si accompagni una normalità dei valori della PCR che è estremamente più sensibile della VES nell'indicare infiammazione.
Inoltre gli indici di flogosi e gli autoanticorpi sono tanti e un reumatologo prima di prescrivere un antimalarico è tenuto a richiederli per avere un quadro della situazione.
Per esempio non sono stati fatti gli ENA, che sono molto più probativi degli ANA.
Purtroppo cara Signora lei è in cura da un Collega per di più reumatologo e io non posso indicarle che cosa le deve far eseguire. Per una questione deontologica.
Sarebbe forse il caso che lei cambiasse Reumatologo scegliendone uno esperto e preparato o che si rivolgesse ad una Reumatologia universitaria.
Mi faccia pure sapere notizie, se lo desidera.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Dr. Caldarola buongiorno, grazie per aver risposto. Comincio ad avere confusione a riguardo anche perché come faccio a priori a rivolgermi ad un reumatologo bravo e preparato?Un comune paziente come fa a sapere chi è veramente preparato e chi no? Io parto dal presupposto che quando ci si rivolge ad uno specialista uno valga l'altro! È vero anche che non è sempre cosi..........ma purtroppo col senno di poi!
Senza dover fare nomi di farmaci o altro che capisco non voglia esprimersi,( ed è giusto così) se un paziente con i miei esami si rivolgesse a lei con quale sospetto di diagnosi uscirebbe dal suo ambulatorio? E comunque, al di là di dover cambiare medico, cosa consiglierebbe di fare? Grazie mille.

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