Utente
salve, sono una ragazza di 25 anni affetta da una malattia rara alla vescica ( cistite interstiziale) a causa di questa patologia assumevo ciclosporina e in più applicavo un cerotto due volte a settimana di ossibutinina(un anticolinergico)... ho sempre messo il cerotto, per un anno, non ho mai avuto problemi... poi è stato sospeso per iniziare la terapia con ciclosporina dicendomi di evitare questo cerotto transdermico, dopo circa 4 mesi ho iniziato a rimetterlo pur assumendo ciclosporina,poiché la vescica mi dava grossi problemi, ma ho notato un peggioramento totale della memoria a. breve termine, non riesco a immagazzinare nulla, a non trattenere nessun tipo di informazione se non per pochi minuti e poi viene messa nel dimenticatoio. ho sempre avuto una buona memoria, non riesco a darmi pace. Ho eseguito rmn e tac negativi; ho avuto anche un peggioramento della vista e con l esecuzione del campo visivo sembrerebbe che il nervo ottico viene premuto. cosa pensate? può esserci un legame tra la memoria con questo cerotto di ossibutinina? se si dopo quanto si ripristina la situazione?
cordialmente

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Attivo dal 2007 al 2020
Gentile Signorina,
non ritengo proprio che il suo decadimento della memoria a breve termine possa imputarsi all'Ossibutinina.
E' necessario che la RMN sia stata eseguita con un magnete di almeno 3 Tesla, che siano state acquisite le sequenze dei distretti anatomici che più intervengono nella memoria, è fondamentale che sia stata somministrata una adeguata dose di contrasto paramagnetico. La valutazione in angio RM del circolo intracranico avrebbe dovuto essere fatta, in questo caso specifico.
Se tutto questo è stato fatto ed è stato letto da un Neuroradiologo esperto, non è proprio possibile che ci sia una compressione del nervo ottico o lungo le vie ottiche, fino alla corteccia occipitale, perchè sarebbero emerse le alterazioni di segnale.
E' probabile, se davvero lei ha un deficit campimetrico, che la causa vada cercata nell'occhio (per esempio un glaucoma cronico od una sindrome da ipertensione oculare del tutto asintomatica).
Infine in assenza di lesioni obiettivabili alla RM, di cui le ho descritto i requisiti, che avrebbe potuto essere integrata da uno studio perfusionale funzionale, la valutazione della attività cerebrale può essere studiata con la SPECT, ovviamente in centri di alta qualificazione che applicano questa metodica.
Mi faccia pure sapere, se vuole.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.