Tosse che non passa da molto tempo

Buonasera,

Ho 27 anni, mai fumato in vita mia, normopeso e in buona salute generale.

Vi scrivo perché da molto tempo (circa 2 anni) ho una tosse non grassa, bensì secca, che non vuole andarsene. È una tosse che mi viene durante la giornata senza apparente motivo e nelle ore più disparate e quando ho l'atacco mi viene quasi da lacrimare e mi induce quasi al vomito per quanto è forte. Anche dormendo l'avverto e sogno di tossire e di non liberarmene e mi sveglio ance tossendo (per questo penso non sia tosse dovuta a quacosa di psicologico come alcuni specialisti han ipotizzato). Inoltre mi sembra di avertire un senso di soffocamento dato che avverto un percolamnto a libello della gola, dal naso.
Sono continuamente rimbalzato tra specialisti per questo problema: d'apprima il medico curante mi ha mandato da un otorinolaringoiatra pensando a reflusso. Dalla fibroscopia appariva in efetti a livello delle corde vocali l'arrossamento tipico e ho fatto la cura per 8 settimane di pantorc e gaviscon, ma a nulla è servito. Ho anche modificato la mia dieta meticolosamente, spezzettandola ecc. Ma ripeto: nulla è stato il risultato, tossisco come prima.
A questo punto son stato mandato da allergologo: risultato dei test "allergia a nulla" 16 items. Ho quindi fato spirometria, nella norma pure quella; e per scrupolo anche spirometria alla metacolina: nulla pure quella. Dato che il mio curante è molto scrupoloso ha preferito farmi fare anche la mantoux: negativa (non ho fatto le lastre al torace ma solo mantoux, ma essendo negativa non penso di avere TBC, giusto? Credo sia affidabile come test.)
Cosa altro potrei fare come test diagnostici? Non ho più idee, il curante ha ipotizzato tosse da stress o piccola allergia in qualcosa nell'aria.
Molto strano prò perché io son stato un anno in UK, quindi posto totalmente differente, e avevo la medesima tosse per tutto l'anno. Inoltre avendo la tosso di notte non dovrebbe avere origine psicologica secondo il pneumologo.

Grazie
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Utente,
si renderà conto che non possiamo fare una diagnosi a distanza senza valutarla, come hanno fatto gli specialisti da cui si è recato.
Anche io credo poco alla origine psicologica: se vi era una laringite posteriore è verosimile che lei abbia reflusso e che questo sia una concausa della tosse.
Lo stesso dicasi per il post nasal drip da cui dice di essere affetto.
L'assenza di individuazione di allergeni non esclude che lei possa essere allergico a qualcosa che continua a sfuggire a chi la cura o che semplicemente abbia una ipereattività delle vie aeree a stimoli anche banali (cambiamenti del tasso di umidità, della temperatura ecc).
Nel suo caso una RX del torace sarebbe indicata non per confermare o escludere la TBC ma per avere un quadro radiologico dei suoi polmoni.
Spesso queste tossi ribelli rispondono in modo eccellente all'inibitore della sintesi dei Leucotrieni Montelukast, assunto la sera prima di andare a letto.
Ne parli con il curante.
Di più per via telematica non è possibile fare.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Certamente Dottore non cerco diagnosi online, è già difficile dal vivo. Piuttosto cerco spunti e consigli per parlarne poi anche con i medici.

Le volevo chiedere:
1) -se vi era una laringite posteriore è verosimile che lei abbia reflusso e che questo sia una concausa della tosse.-
Mi chiedevo se questa laringite vista con fibroscopia potesse avere origine solo da reflusso o se, piuttosto, poteva essere douta al fatto che a furia di tossire l'area indagata dall'otorinolaringoiatra risulti appunto arrossata. In altre parole può capitare un falso positivo da reflusso gastroesofageo come invece conseguenza della tosse. Mi è sorto il dubbio oggi ripensandoci.


2) Come ipotizza: - L'assenza di individuazione di allergeni non esclude che lei possa essere allergico a qualcosa che continua a sfuggire a chi la cura o che semplicemente abbia una ipereattività delle vie aeree a stimoli anche banali-
Al momento il curante mi ha prescritto Relvar Ellipta, che contenendo cortisone dovrebbe dare una risposta nel caso si tratti di allergie non evidenziate. Ha detto un termine che dovrebbe essere tipo "diagnosi portata da cura", ovvero se dopo 30 giorni mi passa questa tosse potremmo ipotizzare uno stimolo asmatico-allergico e agire di conseguenza.
Il Leucotrieni Montelukast ha una azione simile? Cioè se giovo dell'ellipta potei giovare anche del farmaco da lei consigliato (ovviamente ne parlerei cl curante).

Grazie ancora.
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,
lei mi chiede se sia nato prima l'uvo o prima la gallina: è ovvio che una laringite posteriore provoca tosse stizzosa e disfonia qualunque sia la causa e che la tosse perpetui l'infiammazione.
E' un cane che si morde la coda.
La diagnosi di reflusso si conferma con la gastroscopia.
Il farmaco che le è stato prescritto è una associazione tra un broncodilatatore e un cortisonico: viene usato per curare la broncocostrizione e quindi l'asma, qualdo sia accertata.
Il suo curante le ha parlato probabilmente di terapia ex juvantibus: cioè empiricamente la somministrazione di un farmaco se funziona può aiutare a fare diagnosi.
Francamente non mi pare che nel 2017 si debba ricorrere alla T. ex juvantibus se non in casi eccezionali.
Tra l'altro dopo l'inalazione sciacqui sempre la gola con gargarismi, perchè le particelle di steroide che si depositano sul faringe e sul laringe possono in alcuni casi peggiorare l'infiammazione e favorire l'attecchimento della Candida.
Il Montelukast è un farmaco che inibisce una via biochimica che porta alla formazione di agenti pro infiammatori.
Inizialmente è nato per il trattamento dell'asma in cui permette talvolta un risparmio di cortisonici.
Vi è tuttavia un ampio uso, off label, anche personale, nelle tossi sine causa (dimostrabile) dove può essere di grande giovamento.
Nella mia casistica personale, essendo un farmaco maneggevole e sicuro, è il primo step nel trattamento delle tossi stizzose e "indomabili".
Non sempre funziona: ma quando funziona il Paziente, in cui prima sono state escluse tutte le cause organiche potenziali, sta davvero bene.
Ne parli con il suo curante, se vuole.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Molte grazie nuovamente.
-lei mi chiede se sia nato prima l'uvo o prima la gallina: è ovvio che una laringite posteriore provoca tosse stizzosa e disfonia qualunque sia la causa e che la tosse perpetui l'infiammazione.
E' un cane che si morde la coda.-
Quindi potrei aver dedotto giusto. Quanto emerso dalla fibroscopia potrebbe essere anche dovuto al fatto che tossisco frequentemente e forte per fenomeno asmatico-allergico (ad esempio) e risulti quindi infiammata dall'indagine. Non conferma insomma il reflusso la fibroscopia.

Certamente sciacquo sempre bene la bocca e gola e ha fatto bene a rimarcarlo :)
Ha parlato proprio di T. ex juvantibus il curante, come dice lei. Il problema che l'ha condotto a tale scelta è probabilmente dovuto al fatto che i molti tentativi diagnostici non han portato a nulla.
Al momento sono sotto terapia da 5 giorni e non vorrei cantare vittoria troppo presto ma la tosse è d'apprima diminuita e poi sparita (non tossisco da 2 giorni). Nel caso funzionasse potrebbe quindi trattarsi di fenomeno allergico?
A questo punto se fosse così potrei sostituire il cortisonico con il Montelukast?

Grazie per le dritte dottore.
Buona serata.
[#5]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Se il Farmaco sta funzionando è inutile cambiarlo.
Cavallo vincente non si cambia!
E poi il suo rifererente primo deve essere sempre il suo curante che certamente la conosce meglio di me.
Mi dia notizie, se vuole.
Buona serata.
Dott. Caldarola.
[#6]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
No certamente finirò i 30 giorni di farmaco prescritto e tornerò per la visita di controllo, però volevo sapere se secondo lei poteva essere intercambiabile con l'altro -se svolge compto simile- che mi diceva (che non contenendo cortisonici magari era meglio) ovviamente non come autoprescrizione ma come proposta al curante per discuterne con lui.
Più che altro chiedevo se ravvedeva la possibilità di intercambiabilità (per un fenomeno asmatico o allergico) oppure son del tutto diversi.

Grazie nuovamente per aver preso a cuore il mio consulto. le sono davvero riconoscente.
[#7]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Per ora faccia i trenta gg.
Si ricordi solo di gargarizzare con acqua dopo l'aspirazione.
Lascio aperto il post così mi potrà aggiornare.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#8]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
-Si ricordi solo di gargarizzare con acqua dopo l'aspirazione.-
Certo lo faccio sempre :)

Grazie, le chiedevo quanto sopra non perché sia ansioso, ma perché lo stesso curante mi a detto che più di 30gg non me li vuole prescrivere essendo cortisonico. Per questo volevo portarmi avanti e chiederle se ci poteva stare una intercambiabilità tra i due farmaci, in tal modo avrei una domanda da fare al curante e chiedere cosa ne pensi.

Buona serata Dottore.
[#9]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Se vuole gliene parli.
Il principio attivo è il Montelukast e il nome commerciale del branded è Singulair della MS&D.
Di nuovo buona serata,
Dott. Caldarola.
[#10]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Grazie, la terrò informata.
Buon lavoro
[#11]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Dottore torno a scriverle in attesa di terminare la cura (mancano ancora una 20ina di giorni), per una domanda di tipo tecnico.

Quando assumo la dose del relvar ellipta noto che molta polvere della dose si ferma sulla lingua, ma è normale ciò?
Forse dovrei aspirare più forte o mettere la lingua in posizione aderente alla parte inferirore della bocca?

Grazie.
[#12]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,
l'inalazione della polvere deve essere rapida: è il miglio modo per evitare che, inevitabilmente, aderisca alle superfici mucose umide.
E' il motivo per cui deve sempre sciacquare bocca e gola dopo. Ma questo lo sa già.
La dose erogata peraltro ha già in conto la porzione che non raggiungerà mai le vie respiratorie. E' tutto calcolato.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#13]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
--L'inalazione della polvere deve essere rapida--
Cavolo, ho fatto bene a chiedere, questo non era illustrato bene sul bugiardino e non mi era manco stato spiegato bene. Spero di non aver inficato la cura non avendo, finora, aspirato vigorosamente.

--La dose erogata peraltro ha già in conto la porzione che non raggiungerà mai le vie respiratorie. E' tutto calcolato.--
Solo la prima volta aspirai con più forza, però iniziai a tossire per sensazione di corpo estraneo nelle vie aeree, che si verifichi ciò è normale quindi ?
Devo riprendere ad aspirare così in pratica.

Cari saluti a Lei.
[#14]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Utente,
deve inspirare un pò rapidamente e profondamente.
Tutto qua.
La tosse è un problema che si può talvolta presentare con le poveri: in quel caso si sostituiscono con lo spray.
Non si faccia troppi problemi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#15]
dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Buongiorno gentile Dott. Caldarola,

Torno a scriverLe in quanto passato un po di tempo devo dire che ho trovato giovamento da questo farmaco.
Sostanzialmente finito il primo mese di Relvar Ellipta sono tornato dal curante il quale ha preferito eseguire anche un secondo ciclo per un totale di 2 mesi, ora in questa scatoletta mi rimangono ancora 5 spruzzi ad oggi e devo dire che a parte qulche colpo di tosse una volta ogni tanto è praticamente passata-guarita.

Quel che mi sono accorto è questo: questa tosse persistente ormai da 2-3 anni, era insorta dopo una brutta inluenza-raffreddore, che portò a fine malattia a una tosse che tardava a passare e per la quale mi fu prescritto cortisone con aerosol ma che appunto non passò mai del tutto, non so se sia un caso o meno, ma secondo lei una tosse influenzale può persistere per così un lungo periodo (es: irritando mucose o altro)? E soprattutto gioverebbe dell'assunzione di relvar ellipta o no?

Grazie.

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