Problrmatica strana e mai risolta.

Gent. Dottore,

sono una giovane donna di 29 anni.

Da circa quattro anni soffro di una strana patologia, alla quale i medici consultati sino ad ora, non hanno saputo dare una spiegazione.

Il problema:

durante il periodo estivo mi è davvero impossibile fare bagni in mare.
Nel momento in cui entro in acqua, non avverto particolari sintomi, ma quando esco le mie gambe iniziano a tremare, respiro affannosamente e la mia testa iniza a girare, mi sento debolissima e devo tornare a casa.
La sensazione di fortissima debolezza permane per tutta la giornata.
Anche nel periodo invernale il problema si ripete quando entro ed esco dai locali.
Nel momento in cui entro (quindi passo dal freddo al caldo) mi sento svenire e inizio ad avvertire gli stessi sintomi sopra descritti.
Quando esco dai locali (quindi passo dal caldo al freddo), mi riprendo un pochino, ma la sensazione di fortissima stanchezza permane molto a lungo, lasciandomi fortemente stonata.

Premesso che:

- sono una persona dalla pressione molto bassa (100 - 60 / 90 -60);

- eseguo esami del sangue ogni anno e sono sempre normali;

- il medico mi fa spesso controllare i valori della tiroide (mia madre ha subìto circa 15 anni fa un intervento chirurgico per la completa asportazione dell'organo tiroideo) e che questi valori sono stati sempre normalissimi;

- i doppler dei vasi del collo sono normalissimi.

- i vari ecodoppler, sempre dei vasi del collo, sono normalissimi.

- seguo un alimentazione corretta e peso attualmente 58.5 Kg;

- non mi butto mai in acqua a stomaco vuoto e tantomeno in momenti in cui la digestione potrebbe fermarsi;

- acqua e sale o acqua e zucchero assunte prima o dopo del bagno in mare,oltre ad una buona colazione mattutina, non variano per nulla la situazione;

- il farmaco GUTRON, prescrittomi per fare alzare un pochino la pressione, non ha prodotto risultati. Ossia, benchè la pressione si fosse un pò alzata, il mio problema del bagno al mare non è passato;

- facendo a casa la doccia, devo far sì che l'acqua non sia troppo calda, altrimenti escono fuori gli stessi sintomi (mai ai livelli del bagno el mare tuttavia);

- non ho problemi diabetici;

- operazioni chirurgiche: asportazione tonsille e adenoidi (5 anni)
asportazione appendicite (13 anni e mezzo).


Grazie della vostra cortesia, spero riusciate a far luce su questo dilemma.
[#1]
Dr. Silvio Presta Psichiatra, Farmacologo 464
Cara utente,
è possibile ipotizzare una forma atipica del disturbo da attacchi di panico. Questa malattia, che è determinata da una disfunzione neurovegetativa, può presentarsi sia in forma conclamata e cioè con gravi crisi di tachicardia, senso di soffocamento e di svenimento, capogiri etc., ma anche con sintomi più sfumati ed isolati che spesso sfuggono alla diagnosi. Provi ad approfondire l'indagine con uno psichiatra clinico: se il sospetto verrà confermato, oggi esistono numerose terapie specifiche.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk

Silvio Presta

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gent. Dott. Presta,
La ringrazio per la sua celere risposta.
Mi domando, tuttavia, come si possa parlare di attacchi di panico riferendosi ai soli bagni nel mare.
Posso capire che i sintomi si ricolleghino ad attacchi di panico, ma non capisco che c'entra il fatto che io entri in acqua.
Non ho avuto traumi con l'acqua di mare, anzi, sono una nuotatrice.

Mi scusi se parlo da profana della professione, ma sinceramente non capisco..

Grazie per la sua attenzione. :)
[#3]
Attivo dal 2004 al 2008
Dentista, Medico di continuità assistenziale, Medico di medicina generale
cara paziente,
il suo problema potrebbe essere inquadrato in una più complessa situazione vaso spastica. avendo già una ipotensione di base, allo stimolo termico del calore, si può avverare una ulteriore vasodilatazione che comporterebbe i sintomi da lei descritti.
ovviamente non escludo ciò che il collega precedente le ha riferito; tuttavia gradirei sapere se lei è un tipo ansioso, se ha mai sofferto di crisi d'ansia, di sindromi depressive e se assume farmaci e bevande alcoliche.
per il momento basta cosi. grazie
dott- antonio cilio
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore per la sua cortese risposta.

Sì, sono un soggetto ansioso.
Crisi d'ansia no, depressione no, assumo un farmaco però, Efexor, un ansiolitico che mi è stato prescritto a seguito di un problema di vertigini la cui causa è stata scoperta dopo molti anni. Le vertigini vengono (tutt'ora purtroppo, ma notevole minore intensità) provocate da un errato atteggiamento posturale e da una malaocclusione dentale, curata con un BITE (che tutt'ora porto).
Va da sè, suppongo, che dopo 12 anni in questa situazione un pò d'ansia mi è venuta.

Non bevo assolutamente, ogni volta che ho provato a bere una birra o un alcolico qualsiasi, avverto una sensazione di indebolimento alle braccia e una forte sensazione di instabilità. Devo smettere subito.
Questo accade dopo un mezzo bicchiere (un bicchiere da tavola) di birra o alcolico qualsiasi.

Grazie ancora per l'attenzione.

[#5]
Attivo dal 2004 al 2008
Dentista, Medico di continuità assistenziale, Medico di medicina generale
bene, dunqua, cara amica.
si rivolga allora ad un centro di diagnosi, cura e prevenzione delle malattie cardio circolatorie. sicuramente ne verrà a capo.
buona fortuna e grazie
dott. antonio cilio
[#6]
Attivo dal 2004 al 2008
Dentista, Medico di continuità assistenziale, Medico di medicina generale
dimenticavo di chiederle: è in cura da un psicologo? è stata vista da uno psichiatra?
[#7]
dopo
Utente
Utente
Gent. Dott. Cilio,

vorrei in prima battuta ringraziarla per il suo vivo interesse. Grazie davvero.

Sono stata in cura per 5 anni,da un anno oramai vedo il mio psichiatra solo per il dosaggio dell'Efexor, che è considerevolmente basso.

Mi rivolgerò ad un centro per malattie cardio circolatorie come da Lei suggeritomi.

Una domanda, se posso.
Lei si è fatto un'idea sul tipo di disturbo che mi potrebbe appartenere?

Grazie ancora..
[#8]
Attivo dal 2004 al 2008
Dentista, Medico di continuità assistenziale, Medico di medicina generale
cara amica,
è molto difficile poterle dare una risposta alla sua domanda, in quanto a distanza una diagnosi non è possibile farla. tuttavia è innegabile che lei sia un soggetto psico labile con somatizzazioni viscerali, come il collega all'inizio riportava al riguardo della variante dell'adp. tuttavia, le ribadisco di fare indagini cardio circolatorie, cosi da scongiurare altri problemi.
grazie, dott. antonio cilio

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