Utente 308XXX
Gent.imi Dottori, vi scrivo per chiedervi un consiglio su un problema che mi affligge ormai da 4 mesi. Inizialmente, durante i primi due mesi, i sintomi erano sostanzialmente forti vertigini di breve durata, senso di confusione mentale, sbandamenti improvvisi, dolore e rigidità al collo,orecchie tappate, nausea e vomito; il tutto accompagnato, naturalmente, da una varietà di disturbi di natura ansiosa che risparmio alla Vostra cortese lettura. Durante questa fase mi sono sottoposto, sotto la supervisione del mio Medico di famiglia, a:
- Esami del sangue e urine;
- 2 visite ORL;
- 2 visite neurologiche;
- Radiografia rachide-cervicale;
- RMN encefalo;
- ECG;
- PEVisivi;
- PEUditivi;
- PESomatosensoriali;

Tutto negativo ad eccezione della seconda visita ORL, durante la quale lo specialista ha riscontrato un’otite catarrale (di cui ho riferito in un precedente consulto), curata senza successo con insufflazioni, in quanto attualmente le mie orecchie continuano a tapparsi e stapparsi a loro piacimento.
Nel corso del tempo i sintomi “acuti”, come le vertigini e i mancamenti sono diventati più sporadici, mentre costanti e persistenti rimangono il senso di instabilità, la scarsa lucidità e la confusione; molto più intensi risultano invece i disturbi al collo (sento tra l’altro un indurimento dolente nella parte sinistra, immediatamente sotto la nuca, una contrattura?), tanto che talvolta non mi permettono di dormire. Da un mesetto e mezzo circa sono in cura da uno psichiatra, che sostiene che OGNI mio disturbo sia causato da una sindrome ansioso-depressiva, cosa a cui tra l’altro credo poco.
Premettendo che svolgo un lavoro che mi costringe 8 ore al giorno davanti a un computer, e che non ho mai avuto traumi gravi, Vi chiedo un’opinione in merito al mio caso, e se ritenete opportuno che mi sottoponga a ulteriori visite ed accertamenti.

RingraziandoVi per la Vostra attenzione,
Vi porgo Distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Carlo De Michele

24% attività
4% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
come in ogni mia risposta premetto che quanto dirò ha la caratteristica di una generica impressione rispetto al suo caso, priva di qalsiasi valore diagnostico specifico.
Quanto da lei riferito, a parte una iniziale ipotesi di disturbi dell'equilibrio sostenuti dall'otite, lascia pensare ad una sindrome di deficit posturale, problematica poco conosciuta dai medici perchè non oggetto di insegnamenti universitari, che potrebbe giustificare molti dei fastidi da lei descritti. Spero che non sia incappato nel labirinto dei trattamenti farmacologici psichiatrici poichè, anche se i disturbi psichici possono contribuire all'instaurarsi delle manifestazioni posturali, sono personalmente convinto che le problematiche psichiche, che vedono la loro causa nella qualità delle relazioni interumane, non possono essere realmente risolte da interventi sulla chimica dei comportamenti umani. Inoltre gli psicofarmaci tendono a peggiorare le funzioni posturali.
Cordiali saluti
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
Spec in Medicina dello Sport
Medicina Manuale Osteopatica