Utente 220XXX
Abbiamo chiamato il 118 per mio suocero di 82 anni il 5 gennaio 2013 su consiglio di un medico amico di famiglia in quanto sentiva un crepitio strano nei polmoni. Mio suocero sentiva forti dolori da un paio di giorni che si irradiavano dall'addome fino alla schiena ma non sembrava nulla di grave in quanto anche i medici del 118 ci avevano rimproverato di averli chiamati solo per un'influenza. Invece quando è arrivato all'ospedale la prognosi è stata un'altra: pancreatite. E' stato quindi ricoverato nel reparto di chirurgia e dopo 2 giorni è stato portato nel reparto di terapia intensiva in quanto faticava a respirare. Lì è stato messo un casco ma anche questo non era sufficiente ed è stato intubato. I medici hanno optato per una terapia conservativa con alimentandolo da un tubicino e decidendo di non intervenire chirurgicamente in quanto il cuore era stato operato 4 anni fa e non facendo la tac con mezzo di contrasto in quanto anche i valori che risultavano dagli esami dei reni non sembravano buoni.
Gli è quindi stato somministrato ogni sorta di antibiotico fintantochè venerdì 1 febbraio è stato operato d'urgenza e gli sono stati messi due drenaggi. La situazione è tuttavia peggiorata, lunedì 4 febbraio gli è stato messo un apparecchio per la dialisi, gli è stata data noradrenalina in dosi massicce, è stato messo un apparecchio per l'infusione di ammine. Nonostante questo, ieri è deceduto.
Non sono riuscito a fare domande ai medici che lo hanno curato e che credo abbiano veramente fatto tutto quanto possibile per salvarlo e anche dal punto di vista umano ci sono stati molto vicini in questo calvario.
Mi chiedo però...come ha fatto questa infezione ad invadere tutto il corpo nonostante le dosi di antibiotici che venivano date? come può una persona con cui parlavo tranquillamente fino a due giorni e che conduceva una vita regolare (non beveva, non fumava...) avere una patologia così grave da spegnersi in nemmeno un mese in questo modo? Perchè la medicina non è riuscita a fermarla...
Scusando per il disturbo, saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Purtroppo la pancreatite acuta è un evento drammatico che può portare anche al decesso del paziente.
Se il pancreas è infiammato, infatti, gli enzimi pancreatici possono penetrare nel flusso sanguigno e raggiungere il cuore, i polmoni e i reni, provocando danni gravi e talora irreversibili.

Cordiali Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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