Utente 372XXX
Salve,
In seguito a due giorni di terapia antibiotica ho sviluppato una grave reazione avversa al sistema scheletrico (tendini) e neurologico (polineuropatia) con affezione anche al sistema muscolare presumibilmente a causa della stessa neuropatia.
Mi piacerebbe sapere se in casi analoghi, un'elevazione dei parametri quali AST, ALT, CPK ed LDH, se alterati da questa situazione di tossicità, avrebbero generalmente un'emivita sufficiente al fine di poter individuare delle alterazioni a distanza anche di 3 settimane. Da quanto ho trovato su internet, i valori potrebbero già essere normalizzati dopo una sola settimana (al contrario purtroppo delle conseguenza della ADR in questione).
Ringrazio per una eventuale risposta,
Saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
che farmaco le ha presumibilmente scatenato la polineuropatia e la tendinite?

La diagnosi di Polineuropatia l'ha formulata un collega neurologo che l'abbia visitata o si tratta di una "autodiagnosi"? Con che sintomi si è manifestata?

Infine, per quale motivo ha assunto l'antibiotico incriminato e chi lo ha prescritto?

Se vuole mi faccia pure sapere. Non esiterò a fornirle il mio parere.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 372XXX

Buongiorno Dottore,
La tendinopatia è stata accertata tramite esame obiettivo ed ecografia. La neuropatia è stata accertata e riconfermata (anche se in forma più lieve 4 mesi dopo) tramite esame EMGrafico.
La sintomatologia relativamente ad entrambe le patologie è stata visibile la mattina del giorno successivo all'assunzione di un antibiotico chinoloinco prescritto su base empirica per sospetta UTI da medico di base. La terapia è durata solo due giorni, successivamente il dolore generalizzato a mani e piedi mi hanno fatto desistere dal proseguire il trattamento.
So che questi antibiotici sono associati raramente a questi effetti collaterali specialmente in trattamenti così brevi; ma la comparsa di entrambe le reazioni avverse, la connessione temporale e l'assenza di problematiche simili in anamnesi, mi portano a pensare che il "colpevole" sia stato proprio il farmaco.
Inoltre, congiuntamente ai due giorni di terapia e nella settimana successiva, ho sofferto di insonnia e tachicardia, ulteriore motivo che mi porta a pensare che alcuni esami di laboratorio avrebbero potuto essere significativi per individuare un problema di tossicità, ma probabilmente dopo pochi giorni e non a distanza di 2-3 settimane.

Saluto cordialmente

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
concordo con lei, ed è effetto collaterale conociuto, che i fluorochinolonici di III generazione possono essere responsabili di tendinopatia fino alla rottuira del tendine di Achille, di polineuropatia sensitivo - motoria, di rabdomiolisi e di rottura muscolare, di ipertensione endocranica benigna, di alterazioni cardiache fino alla torsione di punta e alla F.V. e di una pletora di effetti indesiderati o collaterali.

Tutte questi eventi vengono catalogati con frequenza "non nota": si tratta di eventi di estrema rarità considerando l'uso estensivo che si fa della Levofloxacina, anche in modo irrazionale, tanto che moti ceppi di E. Coli sono ormai resistenti a tutti i farmaci della classe.

Che dirle: è stato davvero sfortunato.
Nè il collega poteva prevedere, proprio per la mancanza in anamensi di precedenti, che avrebbe reagito così a sole due dosi di un fluorochinolonico.
Si consoli con il referto della seconda EMG che indica una restaurazione della conducibilità nervosa.
Quello che francamente non comprendo, a fronte di una clinica probativa per tendinite e polineuropatia/rabdomilisi, è cosa sarebbe cambiato se avesse fatto gli esami dopo uno o due giorni, o dopo una settimana.
Il processo era già avviato e lei aveva giustamente sospeso la terapia dopo due giorni.
In pratica: riscontrando una CPK elevata che cosa avrebbe potuto fare se non aspettare che scendesse? Idem per la polineuropatia e la tendinopatia.

In conclusione le faccio altresì notare che il nesso di causalità con l'assunzione delle due compresse e la Sua sintomatologia è probabile ma non certo: vi sono infezioni virali capaci di scatenare polineuropatie diffuse fino al quadro della Sindrome di Gullian - Barrè!
Bene avrebbe fatto Lei o il suo medico a segnalare la reazione alla rete di farmacovigilanza del Ministero della Salute.
Bene è che nel dubbio Ella non assuma più alcun Fluorochinolonico.
Buona ripresa!
Cordialità

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 372XXX

Gentile Dottore,
In questo periodo ho provato ad informarmi, e non ho trovato molti patogeni che possano essere responsabili di tendinopatie e neuropatie assieme, con l'eccezione probabilmente della malattia di Lyme.
Il motivo per cui vorrei sapere se le transaminasi nel mio caso avrebbero potuto o dovuto mostrare qualcosa a tre settimane di distanza, sarebbe appunto per avere più informazioni in merito al possibile nesso causale. Il mio interesse a dimostrarlo deriva dal fatto che la seconda dose di farmaco (chinolonico diverso e dosaggio aumentato) mi venne prescritta da uno specialista a conoscenza dei primi sintomi della mia reazione avversa.

Cordialmente,