Utente 423XXX
Gentili Dottori,
ho la mutazione G20210A del gene della protrombina in eterozigosi e mio padre, anch'egli portatore della mutazione, ha avuto 2 embolie polmonari.
Studio molto e purtroppo non seguo una dieta sana ed equilibrata, soprattutto per i ritmi che l'università e la vita da studente fuori sede mi impongono. Per questo motivo vorrei assumere un integratore multivitaminico che, tra i vari componenti, contiene anche 30 mcg di Vitamina K. So che potrei sembrare ipocondriaco e paranoico, ma questo dosaggio di vitamina k potrebbe in qualche modo interferire con la coagulazione e rendermi ancora più a rischio di un evento cardiovascolare?
Inoltre, secondo lei questi integratori (*di cui riporterò brevemente la composizione) sono davvero utili? Potrò avere dei reali benefici dal consumo di queste sostanze?
La ringrazio molto, cordiali saluti

*Acido folico (200 mcg) - Acido pantotenico (7.5 mg) - Vitamina A (800 mg, 25% come Beta-carotene) - Biotina (62.5 mcg) - Vitamina B1 (1,4 mg) - Vitamina B2 (1,75 mg) - Vitamina B6 (2 mg) - Vitamina B12 (2,5 mcg) - Vitamina C (100 mg) - Vitamina D (5 mcg) - Vitamina E (15 mg) - Vitamina K (30 mcg) - Niacina (20 mg) - Calcio (162 mg) - Cromo (40 mcg) - Ferro (5 mg) - Fosforo (125 mg) - Iodio (100 mcg) - Magnesio (100 mg) - Manganese (2 mg) - Molibdeno (50 mcg) - Rame (500 mcg) - Selenio (30 mcg) - Zinco (5 mg) - Luteina (500 mcg).
Valore energetico: 0.33 Kcal (1,39 Kj), Proteine 0.03 g - Carboidrati 0.03 g, Carboidrati 0.03 g, Grassi 0,1 g.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gli integratori a cui lei fa riferimento non le servono assolutamente a nulla.
Servono a chi li produce e a chi li vende o li consiglia.
Lei, come le avranno detto, è esposto a eventi cardiovascolari in misura maggiore rispetto alla popolazione generale.
La prima regola è stare lontani dal fumo di tabacco (e da qualunque fumo). Poi ridurre tutti i fattori di rischio cardiovascolare.
Può essere presa in considerazione una terapia anticoagulante con i nuovi anticoagulanti orali, la NAO, o la TAO con gli antagonisti della Vit. K che richiede più compliance da parte sua ma è sempre molto efficace.
Ne parli al suo curante che potrà inviarla ad un centro per lo studio della coagulazione.
Non conviene aspettare che si manifesti il primo episodio ischemico per muoversi.
Dia notizie, se vuole.
Saluti,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 423XXX

Gentile Dott. Caldarola,
la ringrazio per la sua risposta.
Sono in cura presso il centro emofilia del policlinico universitario della mia città e mi è stata del tutto sconsigliata una terapia anticoagulante a meno che non ci siano situazioni di ridotta mobilità, ad esempio mi è stato prescritto clexane 4000 U.I. per affrontare un lungo viaggio aereo.
Le dico la verità, questo suo parere un po' mi preoccupa. Non fumo, non ho dislipidemie o altri fattori di rischio. Lei consiglierebbe una terapia NAO/TAO? Quanto rischio ho rispetto al normale rischio di popolazione?
Come ho già detto, passo gran parte della mia giornata seduto alla scrivania. Questa mia abitudine potrebbe aumentare il rischio che si formino coaguli?
La ringrazio molto, cordiali saluti

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Il suo rischio trombo - embolico è sicuramente più alto di una persona che non abbia la sua anomalia genetica.
Le situazioni di immobilità devono essere assolutamente trattate con eparina frazionata a dosaggio idoneo per il suo peso.
Tuttavia, ma mio avviso, non è possibile escludere a priori che la coagulazione si attivi con formazione di trombosi o embolie per situazioni non "codificate".
Di fronte a questa spada di Damocle, l'assunzione di un anticoagulante orale di nuova generazione la metterebbe al riparo da tale evenienza.
E le garantirebbe un'ottima compliance.
Questo è il mio parere. Lei comunque segua il centro presso cui è in cura che la conosce molto meglio di me.
In quanto al rischio è statisticamente aumentato di 3 - 5 volte rispetto alla popolazione generale.E come sempre c'è da valutarela bilancia richio - beneficio, che a mio avviso pende verso il beneficio.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 423XXX

Gentile Dott. Caldarola,
la ringrazio per la sua risposta.
Parlerò con il Dottore da cui sono in cura per chiedere informazioni riguardo ad un'eventuale terapia.
Mi tolga però una curiosità, come mai sconsiglia vivamente questo integratore che sembra essere così completo? Ovviamente seguire una dieta equilibrata e completa sarebbe l'opzione più logica, ma come è possibile che l'effetto di tutte le sostanze, vitamine e minerali elencate sia inesistente? Un supplemento vitaminico non potrebbe portare giovamento alla mia salute? In alternativa, cosa consiglia per evitare spiacevoli deficit alimentari?
La ringrazio molto, buona giornata

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di mangiare vario e cibi più semplici.
Non le posso fare un trattato di farmacologia sulla inutilità degli integratori multivitaminici, non è il luogo adatto.
Se si ha un dubbio clinico su una carenza di una o più vitamine, se ne fa il dosaggio e poi l'integrazione specifica.
Lei mi ha chiesto un consiglio e io gliel'ho fornito: non è obbligato a seguirlo.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.