Utente 105XXX
Buon giorno, sono una donna di 34 anni e da 3 anni sto indagando su una sospetta pancreatite. Gli esami del sangue hanno sempre rilevato una amilasi a 200, lipasi, transaminasi, elettroliti,emocromo, gamma gt, proteine totali, nella norma. Ogni 6 mesi eseguo ecografia addome dalla quale risulta un ingrossamento del pancreas senza alterazioni visibili e coledoco che dai 4mm iniziali è arrivato a 8mm. Altri esami eseguiti: colangio risonanza senza MDC dal quale è risultando poco fango biliare. In seguito a visita specialista, da 2 anni regolarmente assumo deursil da 300mg pranzo e cena. Mi consigliano TAC addome con MDC ma essendo io allergica al ferro in vena (ebbi in passato uno shock anafilattico in seguito ad endovena di ferro), nessuno vuole sottopormi a tale esame per valutare meglio il pancreas. Il mio stato a livello di sintomi: Prima di avere problemi pesavo 55kg, ora sono 47 scarsi. Non ho mai potuto mangiare cibi grassi come burro, grassi industriali, fritti, e tanto meno bere alcolici come anche una semplice birra, per non incorrere in quelle che chiamo coliche ma che sono dolori addominali alti che si irradiano alla schiena. Essendo diventata più sensibile ancora a tali alimenti, per paura di stare male ho ridotto la mia dieta fino a amngiare davvero poco. Ho sempre un dolore latente a sx sotto le costole che si riflette nella schiena nello stesso punto. Sono in cura al reparto nutrizionista di un Ospedale di Torino, che mi ha fornito una dieta da seguire per non fare errori alimentari in attesa di ulteriori diagnosi. Nel frattempo Il reparto di gastroenterologia ha optato per una ecoendoscopia ma, ulteriore intoppo: ho la gola molto piccola e anche per le gastro devono usare il tubo pediatrico (pena insorgenza infiammazione e ingrossamento ghiandola parotidea. Me l'hanno proposto in clinica privata, ma 1.000 euro), quindi.... di nuovo tutto bloccato. Mi hanno proposto svariate cose: fare l'esame in anenstesia totale con tubo normale; eliminazione chirurgica della colecisti (....!!!non vi sono calcoli e solo il coledoco è ingrossato), colangio rm con stimolo secretinico(che potrebbe scatenare uno deie miei attacchi).Non saprei se correlato, ma ultimamente ho linfonodi reattivi nel cavo ascellare sx sotto il cm di diametro. Io vorrei solo non trascinare le cose ed arrivare a trascurare una sofferenza pancreatica. Vorrei affidarmi a uno specialista che affronti tutto, con attenzione e si prenda magari la responsabilità di farmi un trattamento di cortisone prima di sottopormi alla benedetta tac con mdc; o qualcuno che giustifichi un intervento alla colecosti. Sto andando avanti gestendomi da sola con i miei familiari che ormai si sono specializzati nella cucina ultradietetica e non frequentiamo ristoranti che non facciano cotture ai ferri o...paste in bianco. Non sgarro mai per paura delle famose coliche(infatti non più avute)ma sono cambiata fisicamente e credo sia ora di affidarmi e fidarmi di uno specialista.Grazie per il consulto.

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Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Utente,
il Suo caso richiede una valutazione ben oltre quella che le può essere fornita per via telematica (pancreatite ?, dilatazione vie biliari ?, TAC ? , Esame endoscopico ?, RMN addome con colangiografia ?....).
Ho visto dalla Sua scheda che vive ad Alessandria e mi permetto di consigliarle, se non lo ha già fatto, di contattare il Prof. Giuseppe Spinoglio (Azienda Ospedaliera "SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo", via Venezia 16); medico che stimo sia professionalmente che umanamente.

Nella speranza di esserle stata d’aiuto

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli