Utente 144XXX
Buongiorno

Due mesi fa mi sono ferito ad un piede, un calice da vino era rotto, mancava la coppa, c'era il gambo e la base. Questo gambo mi ha bucato la suola delle scarpe da ginnastica ed il piede (era nascosto dall'erba). Ho prelevato il corpo perchè dovevo scendere una colinetta. Appena giù ho fatto chiamare un'ambulanza. Venti minuti dopo è arrivata la croce bianca, questi mi hanno pulito il piede, lo hanno disinfettato, mi hanno fatto una fasciatura. Secondo loro non era grave, mi hanno fatto capire che erano stanchi e mi hanno fatto firmare che rifiutavo il passaggio suggerendomi però di farmi portare al pronto soccorso da qualche mio amico.

Arrivato al pronto soccorso sono stato "visitato" da una dottoressa, l'infermiere mi ha talto la benda, la dottoressa mi ha fatto sdraiare, mi ha sollevato la gamba, mi ha schiacciato un punto della pianta del piede, mi ha chiesto. "fa male", ho risposto "molto", ritirando il piede, lei è andata al computer, l'infermiere mi ha fatto una fasciatura più grosso e stretta. Finita lì.
Ho chiesto "ma lastre, niente?", la dotoressa mi ha dato un foglio e mi ha detto di prendere una crema antibiotica da mettere tre volte al giorno. Ho chiesto "ma l'antitetanica?", lei ha riso dicendomi che non serve l'antitetanica per il vetro. Il dolore era molto forte ma secondo loro era normale.
Sono andato a casa, il dolore saliva, ho preso due coefferalgan prima di andare a letto. Notavo che come abbassavo il piede (senza poggiarlo in terra) il dolore diventava insopportabile.
Non dormii tutta notte, al mattino mia madre telefonò al mio medico di base, essa disse a mia madre che sicuramente avevo del vetro dentro, era arrabbiata perchè secondo lei al pronto soccorso non si erano presi la briga di guardarmi e nemmeno di mettermi un punto...

Beh la mia dottoressa come vide la fasciatura si arrabbiò: "ecco con sta fasciatura se ci sono dei vetri te li hanno mandati ancora più dentro", la tirò via dicendo anche che l'antibiotico prescritto non andava bene. Trovò un piede infetto, non riusciva a sfiorarlo per il dolore che sentivo, spruzzò dello spray ghiaccio o azoto, ed estrasse un lungo vetro senza dover nemmeno operare (in pratica era lì!!). Non riuscendomi a guardare meglio mi diede un punto a cerotto e degli antibiotici, mi disse che se il dolore non si sarebbe attenuato di passare di nuovo.
Due giorni dopo tornai lì, continuavo ad avere dolore, mi mandò a fare le radiografie: avevo un "proiettile" di vetro all'interno del piede.
Il giorno dopo mi operarono... a detta di un chirurgo e di un pedologo, non molto bene, non so quanto ciò fosse attribuibile all'ortopedico che mi ha operato o al fatto che la ferita aveva fatto infezione all'interno. Finita l'operazione l'ortopedico mi disse che c'era ancor dentro un frammento di vetro ma che era meglio lasciarlo lì perchè aveva già dovuto "ravanare" abbastanza per prendere il pezzo grosso (un'ora e mezza).
Tra l'altro mi è stato detto che l'antitetanica andava fatta. ...

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
qual'è la sua domanda?
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 144XXX

Volevo chiedere se è normale che un medico del pronto soccorso tratti con tale sufficienza, al limite dell'omissione di soccorso, un paziente, che quasi lo derida quando richiede l'antitetanica, che non ascolta a quanto pare e che in 1-2 minuti congeda il paziente senza alcun esame.

Sicuramente ciò ha causato infezione, forse la disperzione dei vetri, l'operazione è avvenuta con ritardo.
Vorrei sapere quanto è stata peggiorata la situazione anziché migliorata e se ci sono gli estremi per fare causa, ancora oggi ho problemi, la cosa non era così leggera come è stata trattata.

Grazie per la risposta,


Distinti saluti.

M. G.

[#3] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
dal suo racconto chiaramente emerge un comportamento non consono all'arte medica.
Di fatto occorre, in casi consimili, analizzare la documentazione medica e lo stato di salute attuale per verificare con accuratezza i presupposti per una richiesta danni (prima di fare causa vi sono numerosi tentativi che possono essere messi in atto).
Le consiglio di rivolgersi direttamente ad uno specialista in medicina legale della sua zona con tutta la documentazione relativa del caso ed ascoltare il parere tecnico specialistico.
E non abbia fretta di fare causa perché situazioni consimili si possono risolvere semplicemente con un pò di buona volontà da parte sia sua sia di chi la assisterà sia (chiaramente) dell'assicurazione dell'ospedale.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#4] dopo  
Utente 144XXX

si grazie, il termine usato da me forse non era consono ed era esagerato.

La ringrazio cordialmente e cercherò un medico legale in zona come da lei consigliato.

Grazie ancora!!!

E perchè no, Buon Natale!

M.G.

[#5] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Grazie e Buon Natale!
Andrea dott. Mancini
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