Utente 245XXX
Buona sera!
Scrivo per mio fratello che è molto ammalato, vogliamo presentare la domanda di invalidità civile con handicap per le seguenti malattie:
GIA' INV CIV all'80%,con riduzione PERMANENTE riconosciuto nell'anno 2009 con revisione 2012 (Patologie accertate e successivamente verificate: CARDIOPATIA IPERTENSIVA CON ISUFFICIENZA MITRALICA( II NYHA)-SINDROME ANSIOSA-DEPRESSIVO-SPONDILOARTRITE HLA B27 + CORRELATA-DIABETE MELLITO-LIMITAZIONE FUNZIONALE MEDIO GRADO DELL'ARTICOLAZIONE CON PRESENZA DI CHIODI.
DAL MESE DI NOVEMBRE LA SITUAZIONE FISICA SI E' AGGRAVATA CON
LE SEGUENTI MALATTIE,CERTIFICATE DA STRUTTURE PUBBLICE:
1) PSORIASI a PLACCHE........2) DIABETE MELLITO SCOMPENSATO INSULINO DIPENDENTE.......3)ULCERA DUODENALE......4)STEATOSI EPATICA......5)SINDROME METABOLICA......6)GASTRITE CRONICA.....7) NEUROPATIA......8) PARODONTOSI DIFFUSA GRAVE......9) ARTRITE PSORIASICA......10) SINDROME DI GANSER IN PAZIENTE CON INIZIALE DECADIMENTO COGNITIVO SU BASE ORGANICA.....11)NEOFORMAZIONE TESTA PANCREAS.
Ciò premesso, fermo restante le patologie del 2009 e con quelle diagnosticate e certificate di recente, desidero conoscere se si otterrà la percentuale di INV.CIV del 100% con accompagno?
In attesa, si ringrazia e si porgono cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi D'Alessandro

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Gentile Utente,
non dice l'età di suo fratello, ma da quanto enuncia non dovrebbe essere giovane. Se ha più di 65 anni è molto probabile un riconoscimento come persoma con difficoltà gravi e permanenti a svolgere i compiti e funzioni della sua età del 100%. Per quanto rigurda l'indennità di accompagnamento è necessario avere a dispozione il quadro delle sue abilità residue, in altri termini sapere se non cammnina autonomamnte, oppure se non è in grado di svolgere da solo i comuni atti della vita di tutti i giorni. Prima di tormare a revisione sarebbe bene che chiedesse a un servzio di geriatria pubblico una valutazione funzionale di queste abilità ed esibisse il referto in Commissione.
Distinti Saluti
Dr Pierluigi D'Alessandro
Dr. Pierluigi DALESSANDRO

[#2] dopo  
Utente 245XXX

....mi scusi, per la dimenticanza! Mio fratello ha 53 anni.
Cmq grazie per la risposta molto esaustiva e professionale.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi D'Alessandro

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Gentile Utente,
se suo fratello ha solo 53 anni, ovviamente non può rientrare fra gli ultrasessantacinquenni con difficoltà, tuttavia l'inabilità potrebbe essere valutata al 100%. Inoltre se si trova in condizioni di non poter svolgere da solo gli atti quotiadiani della vita, potrebbe egualmente aver diritto all'indennità di accompagnamento, sicuramente con riserva di revisione. Una valutazione delle sue abilità residue è in ogni caso necessaria.
Disitnti saluti
dr Pierluigi D'Alessandro
Dr. Pierluigi DALESSANDRO

[#4] dopo  
Utente 245XXX

La ringrazio per la Sua disponibilità e pazienza.
Buona giornata