Utente 358XXX
Salve, ho già spiegato l'infortunio subito in un post per chirurgia della mano.
Dopo frattura pluriframmentaria articolare della falange intermedia del mignolo della mano sx (non dominante) non ridotta per errore del radiologo (confermata da sua ammissione con la definizione di "errore macroscopico in frattura così evidente") il medico del ps non controllava le rx e non chiedeva consulto ortopedico, dimettendomi con ghiaccio e crema (anche se per 2 volte chiedevo se non fosse il caso di immobilizzarlo). Quattro giorni dopo , osservate le rx e notate le fratture, mi sottoponevo a visita da ortopedico che confermava le fratture solo dal dolore alla digitopressione (a suo parere non erano evidenti e non riscontrava la frattura articolare) prescrivendo comunque l'uso di stecca per 15 giorni (divenuti 30 dopo successiva visita da altro ortopedico). L'evidenza della visibilità della gravità della frattura già nelle prime rx è stata ammessa da tutti gli ortopedici e chirurghi della mano che mi hanno visitato successivamente, oltre che dal radiologo che le ha refertate. Quindi l'ortopedico avrebbe dovuto invitarmi a sottopormi a nuovi rx per controllare un'eventuale spostamento dei monconi (effettivamente avvenuto).
A consolidazione frattura mi ritrovo con rima articolare inesistente sul lato dorsale dove una porzione di un terzo dell'osso è sceso e tocca la falange prossimale, placca volare parzialmente retrocessa. Inoltre da rm risulta rottura banderella A2 (forse puleggia) con disallineamento del tendine flessore superficiale e tendine estensore assottigliato al passaggio articolare. Deformità boutonniere iniziale con dito in flessione di circa 30 gradi curato con splint per estensione. Al momento il dito è tornato dritto grazie allo splint. La flessione della ifp è di max 60 gradi e dolorosa, quella della ifd è di max 40 gradi non dolorosa, l'articolazione metacarpo-falangea non è interessata e osservando la mano dorsalmente si apprezza una deviazione ulnare del dito di 7-8 gradi dall'ifp.
Quanti punti di invalidità mi spetterebbero?
Ha quanto potrebbe ammontare una reale richiesta di risarcimento in sede civile?

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
GERACE (RC)
MESSINA (ME)
CASALPUSTERLENGO (LO)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Come è avvenuto l'infortunio?
Se c'è responsabilità di terzi, il risarcimento spetta a chi ha procurato il danno, ma, stando a quanto riferisce, la situazione si sarebbe complicata a seguito di errori medici, tra l'altro apparentemente con differenti livelli di colpa.
In tal caso la valutazione del danno potrebbe essere percentualmente ripartita.
La quantificazione del danno e delle invalidità temporanee devono essere valutate direttamente attraverso la consultazione della documentazione medica e con l'esame del paziente.

Cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano