Utente 393XXX
Egregio professore,mi chiamo Maurizio ed ho 57 anni, di cui 37 trascorsi come muratore. Nel 2012 sono rimasto disoccupato anche per motivi di salute. Ho fatto domanda per l'assegno ordinario di invalidità all'Inps nell'ottobre 2012 la quale mi è stata respinta nel gennaio 2013. Ho fatto ricorso e nell'aprile 2013 venne respinta nuovamente. Attraverso causa civile il giudice ha affidato al CTU una perizia sulle mie patologie ed una visita medica. Nel febbraio 2014 con questa diagnosi poliartrosi a marcato impegno funzionale in soggetto ostecondrite dissecante caviglia sinistra, coxartrosi bilaterale, sindrome da conflitto ginocchio destro-sinistro e contropatia bilaterale, protusioni discali lombari con ernie multiple con radicolopatia, artrosi spalla destra, artrosi dei polsi bilateralmente, ipertensione arteriosa, disturbo depressivo.
Diagnosi del CTU: "il periziato è affetto da patologie croniche evolutive il cui decorso è sicuramente a prognosi sfavorevole, negativamente influenzato da tutto quanto impedisce l'attuazione di un regime di vita confacente. Inoltre le suddette affezioni determinano la riduzione di un regime di una vita confacente e ai fini del raggiungimento dello stato invalidante. Quindi Considerando l'evoluzione delle forme morbose riscontrate, posso affermare che esse configurano un quadro tale da apportare una riduzione permanente della capacità lavorativa, oltre a due terzi di occupazione alle sue attitudini.
Apparato osteoarticolare ridotti di un terzo."
Il giudice del lavoro ha emesso la sentenza favorevole nel maggio 2014 con seguente ergogazione della somma dovutami, detraendo l'anno di disoccupazione di cui avevo usufruito e tasse.
L'assegno aveva la durata di 3 anni. Nell'ottobre 2015 ho rinnovato la domanda per l'assegno con susseguita visita. Due giorni dopo mi sono visto rifiutare l'assegno di invalidità. Premesso che sono stato visitato vestito di giacca e per la durata di cinque minuti. Il medico non ha quasi nemmeno controllato la documentazione.
Ora ho effettuato ill ricorso e sono in attesa di risposta.
Volevo chiederLe, ma quello che aveva deciso il tribunale non ha più valenza? Non è trascorso nemmeno un anno da quando sono stato periziato e per loro non ho già più i requisiti?
Sono stato anche sotto cure psichiatriche per depressione e sto prendendo anche antidolorifici e antidepressivi. Tutto documentato.
La ringrazio tantissimo, di cuore, se può aiutarmi a capire il motivo. Aspetto una sua gradita risposta.
Cordiali saluti,
Maurizio

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

probabilmente la durata triennale dell'assegno ha decorrenza dalla data di presentazione dell'istanza di invalidità (2012), e conseguentemente il rinnovo deve essere effettuato nel 2015.
Per tali aspetti, può verificare presso un Ente di Patronato la correttezza della procedura.

Per quanto riguarda la permanenza del requisito sanitario, è ipotizzabile che i medici dell'Istituto Previdenziale non concordassero già dall'epoca della CTU, per cui hanno inteso con il recente diniego affermare il loro parere contrario.
Ora non Le resta che affrontare il nuovo ricorso e la nuova CTU, esibendo al perito la documentazione aggiornata relativa alle infermità attuali.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]