Utente 396XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 35 anni, sono stato operato la prima volta all'età di 23 anni di ernia al disco l5 S1 sinistra, la seconda volta all'età di 33 anni di ernia al disco l4 l5 destra, la terza volta 5 giorni fa sempre di ernia al disco l4 l5 sinistra, con un leggero dolore ancora presente (spero che si tratti dell'altra ernia presente e non dell'ernia asportata), per un totale di 3 interventi in 12 anni.

La risonanza magnetica che precede l'ultimo intervento, emessa a settembre dice questo:
RM COLONNA CERVICALE
Esame parzialmente inficiato da artefatti da movimento. Per quanto è dato osservare protrusioni discali mediane nel tratto compreso C3 C5.
Protrusione discale circonferenziale ad ampio raggio tra C5 C6.
Non focalità di alterato segnale alla corda midollare. Il canale spinale si mantiene di ampiezza nei limiti.
RM COLONNA LOMBO-SACRALE
Nel tratto compreso tra L4 S1, oltre agli esiti emilaminectomia dx con discreta quota di materiale fibrocicatriziale, si documentano ernie discali a sede mediana-paramediana con impronta sul sacco durale e parziale impegno foraminale bilaterale prevalentemente a sx.
Concomitano, allo stesso livello, marcate alterazioni degenerative spondilosiche ed osteocondrosiche e diffusa artrosi interapofisaria.
Si segnala, infine, tra L3-L4 una grossolana ernia disco-osteofitaria intraforaminale sx.
Il canale spinale si mantiene di ampiezza nei limiti.

L'esame elettromiografico dice:
Danno assonale del nervo fibulare di sinistra come da possibile radicolopatia.

Come conferma del suddetto esame ho un deficit al piede, non sto sul tallone e perdita di forza nelle dita.

Durante questo arco di tempo è praticamente diminuita la mia capacità lavorativa, sono autista consegnatario (tipo bartolini), infatti nelle righe che hanno scritto in ospedale durante la fase di dimissioni è scritto:

Per le problematiche del rachide lombo sacrale si consiglia evitare sforzi gravosi per il rachide, sollevamento di pesi eccedenti 5 kg, stazione eretta prolungata e lunghi viaggi in auto.

Premetto che ho famiglia, moglie e 2 figli.

La mia domanda è, con questa mia patologia potrei avere qualche aiuto riguardante qualsiasi cosa, come categorie protette, assegno invalidità, o altro che forse non ne sono a conoscenza?
Premetto che dopo il secondo intervento, ho fatto domanda, con esito finale del 40%.
Scusatemi se mi sono dilungato ma penso che il quadro clinico è così più completo.
Confido in una vostra risposta. Grazie dell'interessamento.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

innanzi tutto vorrei portare la Sua attenzione sui possibili effetti sfavorevoli conseguenti alle condizioni cliniche che riferisce.
Mi spiego meglio: considerata la Sua attività lavorativa, l'indicazione "si consiglia evitare sforzi gravosi per il rachide, sollevamento di pesi eccedenti 5 kg, stazione eretta prolungata e lunghi viaggi in auto" può comportare, in occasione della visita periodica di idoneità al lavoro, un giudizio di idoneità con limitazioni, od anche di non idoneità, da parte del Medico Competente aziendale.

Ciò premesso, l'assicurazione INPS per l'invalidità (Legge 222/1984, art.1), per i lavoratori assicurati che presentino "riduzione della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini a meno di un terzo", prevede l'erogazione del cosiddetto "assegno di invalidità", di importo certamente inferiore alla retribuzione intera, ma che può essere comunque percepito continuando l'attività lavorativa.

L'inserimento nella categorie protette può essere utile a soggetti che non siano in attualità di lavoro, per cui nel Suo caso produrrebbe effetti (peraltro aleatori) solo nel caso di interruzione del rapporto di lavoro.
Per tale motivo un'istanza di aggravamento dell'invalidità civile potrebbe essere di utilità limitata, stante anche la non cumulabilità fra retribuzione e benefici economici.

Le suggerisco infine di rivolgersi ad un Ente di Patronato per la valutazione della strategia piu' consona alle Sue aspettative e l'attivazione delle procedure necessarie.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 396XXX

Buongiorno dottore, innanzitutto la ringrazio di avermi dedicato un po del suo tempo.
Riguardo la situazione lavorativa infatti, sto prendendo in considerazione l'idea di dover continuare o meno la suddetta attività, indipendentemente da quello che sarà l'esito della visita medico competente aziendale.
A tal proposito le chiedo se il giudizio del medico competente aziendale influirebbe o meno qualora io facessi domanda di invalidità.
Inoltre vorrei chiedere un chiarimento circa il punto che segue:
"Per tale motivo un'istanza di aggravamento dell'invalidità civile potrebbe essere di utilità limitata, stante anche la non cumulabilità fra retribuzione e benefici economici", poiché precedentemente lei diceva che si può percepire un assegno di invalidità pur continuando a lavorare.
Cordiali saluti, aspettando una sua risposta le auguro buona giornata.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

relativamente al chiarimento richiesto, preciso che l'assegno di invalidità che si può percepire, pur continuando a lavorare, non riguarda il settore "invalidità civile" per i cittadini, bensì l'assicurazione INPS per l'invalidità dei lavoratori iscritti (che abbiano almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni).

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#4] dopo  
Utente 396XXX

Buonasera dottore, grazie ancora di essere disponibile, volevo farle notare la domanda che le scritto nel post precedente:
"Il giudizio del medico competente aziendale influirebbe o meno qualora io facessi domanda di invalidità?"
Grazie ancora e buone festività.

[#5] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il giudizio del Medico Competente aziendale riguarda la mansione specifica svolta nell'attività lavorativa, e quindi un ambito completamente differente dall'Invalidità Civile.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#6] dopo  
Utente 396XXX

Grazie dottore, mi è stato di grande aiuto, le auguro buon lavoro e buone festività.