Utente 402XXX
Salve a tutti i professionisti chiedo un consiglio e se giusto quanto mi è accaduto.
In data 03/11/2015 ho subito un infortunio in itere riconosciuto dall'inail riportando trauma cranico non commottivo e distorsione caviglia sinistra, ho effettuato vari cicli di terapie ma ho sempre dolore alla caviglia nei movimenti rotatori, la risonanza magnetica ha rilevato piccola area (8mm) di disomogenita strutturale subcondrale all'astragalo sul versante articolare laterale tibiale, da possibile osteocondrite.
Diffuso edema intraspongioso astragalico.
Millimentrica areola osteolitica all'epifisi peronale distale, in esiti fratturativi.
Versamento articolare.
In oltre si sono riacutizzati forti attacchi già esistenti prima di cefalea a grappolo. Dopo l'incidente non riesco più a guidare in quanto sono caduto in un fossato, il neurologo mi ha diagnosticato forte stress ed ansia causati dall'incidente e mi ha prescritto una visita prichiatrica per fine mese.
Il punto è che per la data 07/02/2016 l'inail mi chiude l'infortunio senza farmi effettuare come da prassi la visita medico legale Inail. Mi chiedo è normale tale procedura ?
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

a rigori il T.U. che disciplina l'assicurazione INAIL (Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965) recita: "... fino a quando dura l'inabilità assoluta, che impedisca totalmente e di fatto all'infortunato di attendere al lavoro...".
Quindi teoricamente la chiusura dell'infortunio potrebbe essere disposta dai sanitari dell'INAIL anche con la semplice assegnazione di una prognosi che non viene verificata alla data di scadenza.
Nella pratica, in genere i sanitari INAIL effettuano visite di controllo, a seguito delle quali stabiliscono se assegnare ulteriori periodi di inabilità temporanea, oppure giudicare l'assicurato in grado di riprendere l'attività lavorativa.
In ogni caso, l'assicurato che non concordi con il provvedimento di chiusura dell'infortunio ai sensi dell' art. 104 del T.U. può presentare ricorso:
< L'infortunato, il quale non riconosca fondati i motivi per i quali l'Istituto assicuratore ritiene di non essere obbligato a liquidare indennità o non concordi sulla data di cessazione dell'indennità per inabilità temporanea o sull'inesistenza di inabilità permanente, o non accetti la liquidazione di una rendita provvisoria o quella comunque fatta dall'istituto assicuratore, comunica all'Istituto stesso con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con lettera della quale abbia ritirato ricevuta, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione fattagli, i motivi per i quali non ritiene giustificabile il provvedimento dell'istituto, precisando, nel caso in cui si tratti di inabilità permanente, la misura di indennità che ritiene essergli dovuta, e allegando in ogni caso alla domanda un certificato medico dal quale emergano gli elementi giustificativi della domanda.>

Distinti Saluti
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 402XXX

Dott. Mascotti la ringrazio, è stato chiarissimo, volevo solamente chiederle sè eventualmente non fossi d'accordo con la comunicazione Inail ( spero di esser d'accordo ), mi conviene far ricorso con raccomandata con ricevuta di ritorno alla stessa inail ( collegiale ), spiegando i motivi per il disaccordo oppure conviene far direttamente ricorso al giudice del lavoro.

La ringrazio ancora per la disponibilità e la chiarezza

Distinti Saluti

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

a mio parere è più conveniente ed economico prima richiedere la collegiale INAIL, tenendo presente che in caso di esito sfavorevole si può comunque ricorrere al Tribunale Civile, sezione Lavoro, ove non siano prescritti i termini.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#4] dopo  
Utente 402XXX

Salve, la ringrazio come sempre in anticipo, le volevo chiedere un parere in merito all'infortunio inail descritto in precedenza. Ad oggi 09 marzo 2016 non ho ancora ricevuta nessuna lettera o comunicazione da parte dell'INAIL riguardante il provvedimento di chiusura, nonostante siano passati poco più di un mese dalla chiusura dell'infortunio. Le chiedo è normale tutto questo tempo ? ce qualche organo dove posso sollecitare la mancata comunicazione del provvedimento ?

[#5] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
i tempi spesso dipendono dal carico di lavoro che grava sugli uffici, oltre che da fattori contingenti ed organizzativi; può eventualmente richiedere chiarimenti alla sede INAIL di competenza, magari tramite un Ente di Patronato.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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