Utente 431XXX
Buongiorno, faccio il consulente informatico e ho 57 anni. Nei primi giorni dello scorso settembre 2016 ho avuto in orario di lavoro e presso la sede di un cliente un infarto per il quale sono stato trasportato con urgenza al vicino Pronto Soccorso di un grosso centro ad alta specializzazione per trattamenti chirurgici cardiovascolari.
Dopo una coronografia veniva riscontrata l'ostruzione del tronco comune e quindi sono stato poche ore dopo operato per necessità di una rivascolarizzazione miocardica di urgenza e mi sono stati inseriti 3 bypass coronarici.
Il decorso post operatorio e la riabilitazione sono andati bene, premetto che non vi erano prima dell'evento fattori di rischio oggettivamente rilevanti eccetto un trend di ipertensione border-line e alcuni recenti episodi di angina.
Ora, a distanza di due mesi dall'intervento riprenderò il lavoro. Vorrei sapere se quanto mi è accaduto può essere considerato infortunio e quindi possa essere indennizzato e se esiste la possibilità che mi possa essere riconosciuta una percentuale di invalidità dall'INPS.
Premetto che il mio obiettivo sarebbe in questo caso il puro riconoscimento di una percentuale d'invalidità, non sentendomi, oggettivamente, limitato o menomato nelle mie consuete attività. Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giulia Casamichela

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E'stata aperta una posizione Inail?
Dr. Giulia Casamichela

[#2] dopo  
Utente 431XXX

Scusi, non ho chiarito nella premessa che sono un lavoratore dipendente e che durante l'evento svolgevo il mio lavoro presso un cliente, per conto della mia azienda. Quindi la posizione INAIL esiste.

[#3] dopo  
Dr. Giulia Casamichela

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Se la patologia derivata in questo caso la cardiopatia sarà riconosciuta e quindi tutelata dall'inail non può essere tutelata anche dall'Inps.
Dr. Giulia Casamichela