Utente 374XXX
Buongiorno, volevo un consulto su una questione ..... Mio padre è stato operato lunedì 11 gennaio 2016, in un ospedale di roma, per una stenosi carotidea, intervento riuscito alla perfezione. Dimesso in data 15 gennaio 2016 in buone condizioni di salute, tranne una anemia da controllare nell'arco di un mese. Due giorni la dimissione accusava febbre alta, delirio e brividi di freddo fortissimi.Il 19 gennaio chiamato il 118, veniva trasportato in pronto soccorso con codice rosso in un altro ospedale (non quello dell'operazione) in cui la notte alle ore 23 moriva a causa di uno scompenso cardiaco dovuto ad un cancro polmonare in stato avanzato... La cosa che mi domando è, come può un ospedale non accorgersi di tale male incurabile, avendo fatto tra i vari controlli per la preospedalizzazione, una rx del torace? Perchè è stato operato? Si sono stupiti anche i medici del pronto soccorso, che ci hanno rivelato di questo cancro la sera della sua morte, pensando che ne fossimo al corrente e domandandosi a loro volta il motivo dell'operazione. Abbiamo richiesto le cartelle cliniche e dell'ospedale dell'operazione, e del pronto soccorso. Ci sono presupposti per azioni legali verso il primo ospedale, se non altro per evitare che casi simili si ripetano.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

una risposta attendibile al quesito può essere fornita soltanto esaminando le cartelle cliniche ed il resto della documentazione sanitaria.
Le suggerisco, una volta in possesso di quanto necessario, di far visionare il tutto ad un Medico Legale esperto in colpa medica per il parere sulle eventuali azioni da intraprendere.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#2] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Mi permetto di intervenire per alcune osservazioni che mi sembrano importanti e che comunque sottopongo al parere del collega Mascotti.

Se l'intervento alla carotide è riuscito alla perfezione, come gli stessi parenti riconoscono, non vedrei alcuna possibilità di rivalsa nei confronti dei medici che lo hanno effettuato.

Per quanto riguarda la patologia tumorale polmonare, si pongono molti interrogativi.
1) come è possibile che il paziente non abbia mai avuto alcun sintomo e non abbia mai fatto degli accertamenti?
2) durante le fasi degli accertamenti preparatori all'intervento come è possibile che non venisse riconosciuta la patologia tumorale al radiogramma del torace?
3) ammesso che, pur avendo diagnosticato il tumore, i medici hanno deciso di procedere ugualmente all'intervento, la morte è sopravvenuta per la patologia polmonare o per altre cause cardiache e non per l'intervento alla carotide che comunque andava eseguito (salvo prova contraria)
4) una eventuale responsabilità andrebbe ricercata in altre figure sanitarie che, avendone avuta la possibilità, hanno omesso di prescrivere le dovute indagini al fine di giungere a una diagnosi precoce della patologia polmonare.

Riterrei quindi che un'azione verso il primo ospedale dove il paziente è stato operato alla carotide con successo non abbia consistenza.

Cordialmente

Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

le osservazioni del Collega sono corrette in teoria, ma a priori ritengo sia impossibile formulare un parere circa la sussistenza o meno di colpa medica: quindi resto dell'opinione che per avere un'attendibile valutazione debba essere visionata, e con attenzione, tutta la documentazione sanitaria del caso.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#4] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Ringrazio il collega Mascotti il cui pensiero condivido e concordo con la necessità di una attenta consultazione della documentazione clinica.
La mia era solo un'ipotesi, del tutto discutibile, se i Sanitari, pur avendo riscontrato il tumore polmonare, potessero ugualmente essere accusati di malpratica nonostante l'intervento effettuato e riuscito.

Cordialmente.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#5] dopo  
Utente 374XXX

Buon giorno,

ringrazio prima di tutto per le vostre celeri risposte! La cosa che ci domandiamo è perchè non ci hanno avvertito e non hanno avvertito mio padre del cancro ai polmoni. Escludiamo a priori che lo abbiano comunicato a lui, e lui non ci abbia detto nulla perchè prima. durante e dopo dell'operazione eravamo sempre presenti, e poi mio padre è stato sempre tranquillo (penso che una notizia del genere avrebbe turbato chiunque). Ma penso che sia dovere del medico informare il proprio paziente di ogni cosa.