Utente 453XXX

Gentile dottore,
mio padre è stato un marittimo ed è imbarcato su navi come cameriere (non come personale di macchina) per oltre 20 anni dal 1950 al 1980, così come risulta da estratto matricolare rilasciato dalla competente capitaneria di Porto (organo autorizzato a rilasciare tale certificazione). Le navi in quei periodi erano tutte piene di amianto. Nel 01/06/2005 fece richiesta all'Ipsema (ente pubblico previdenziale che aveva il compito precipuo di assicurare la tutela previdenziale, infortunistica e delle malattie professionali ai soli dipendenti del settore marittimo), ora Inail per il riconoscimento dei benefici previdenziali dall'esposizione all'amianto. Nel 2008 l'Ipsema fece richiesta del curriculum lavorativo e nel 2009 mio padre a sua volta lo richiese all'autorità competente senza mai riceverlo. Nel frattempo nel 2016 mio padre si ammala di mesotelioma (da asbesto) e muore nel 2016. Nel 2017 a seguito di incessanti pressioni l'Ispettorato del lavoro rilascia il curriculum lavorativo il quale dichiara che ha lavorato per 17 anni e 3 mesi (perdendo circa 3 anni rispetto al estratto matricolare) con molte società che nel frattempo sono fallite e/o cessate e lo invia all'Inail per la liquidazione. L'Inail allora ci risponde rifiutando i benefici previdenziali, attestando che non è stato esposto all'amianto nella misura prevista dalla legge. Ma non sono 10 anni? Lui ha lavorato su navi per oltre 20 anni!
Ora Vi chiedo:
1. Noi eredi possiamo avere qualche beneficio visto che lui non ha mai avuto né una rendita né un risarcimento?
2. Se si quale e cosa fare?
3. Possiamo contestare questo rifiuto dell'Inail? Se si, come? Come eredi?
4. E' corretto che un ente ci risponde solo dopo 12 anni a seguito di pressioni? E' normale che quanto più tempo passa più le persone vengono a mancare e possono cambiare molte cose....
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Il caso è complesso, a mio parere vale la pena andare avanti e presentare ricorso al Giudice del Lavoro per ottenere il riconoscimento della rendita ai superstiti in quanto il decesso è stato causata da una malattia professionale (mesotelioma).
Si rivolga ad un medico legale per una perizia.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 453XXX

Grazie mille dottor Golia per la gentile risposta.
Volevo chiederLe:
1) possono riconoscere solo la rendita ai superstiti o anche il danno biologico e/o la malattia professionale?
2) fino a quanto dura la rendita ai 3 superstiti e come si calcola? E il danno biologico /malattia?
3) facendo domanda all'Inail la rendita/il danno/la malattia non la possono riconoscere senza far ricorso al giudice del lavoro?
4) la correlazione marittimo/mesotelioma è certa o bisogna dimostrarla Se si come?
5) basta un qualsiasi medico legale o ci vuole un pneumologo/oncologo?
6) lui era in pensione è comunque il giudice del lavoro competente?
La ringrazio ancora ma come come Lei stesso ha constatato il caso è complesso e vorremmo avere un quadro più chiaro.
Saluti