Utente 461XXX
Buongiorno,sono stato operato di ernia inguinale con metodo Lichtenstein il 09/03/2018.
Dopo le prime tre settimane piuttosto dolorose i sintomi si sono pian piano calmati senza mai scomparire del tutto.A distanza di un mese e mezzo alzandomi dal letto ho sentito un forte dolore nella parte bassa della ferita.
Si é gonfiata quasi nell'immediato,nei giorni successivi vedendo che il dolore aumentava contatto il chirurgo che mi ha operato,visitandomi mi rassicura dicendo che non vede recidive di prendere antiinfiammatori e in caso non passasse di effettuare un ecografia.Dopo una settimana senza miglioramenti dall ecografia emerge una ernia recidiva di 0,6 mm proprio al di sotto della cicatrice.
Torno dal chirurgo il quale mi dice prima che potrebbe trattarsi di un granuloma post operatorio oppure che potrebbe essere legato a qualche problema con i punti interni.
Dato il forte dolore mi infiltra del cortisone ma dopo 3 giorni non ha dato gli effetti sperati.
Mi dice se non passa di effettuare una risonanza che farò a breve privatamente.
La mia domanda é:essendo stato a riposo se dalla risonanza emergesse realmente una recidiva erniaria nello stesso punto da paziente non potrei che pensare che l intervento sia stato eseguito male.
In questo caso procederei per vie legali,
perché oltre al dolore ho un danno economico non potendo lavorare.
Potrebbe essere una strada percorribile?
Vi ringrazio per le vostre risposte.
Cordiali Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

< non potrei che pensare che l'intervento sia stato eseguito male>

la Sua convinzione purtroppo non è sufficiente a vincere una causa civile; piuttosto per sostenere un'azione legale risarcitoria è in primo luogo necessario documentare che l'intervento non è stato eseguito a regola d'arte, che non sussistono concause che possano aver determinato il cattivo esito della cura, e che per tale esito si sia concretato un danno.

Per poter valutare il caso in tale senso Le suggerisco di procurarsi le copie di tutta la documentazione sanitaria pertinente (cartella clinica, certificati di visite mediche e referti) e di sottoporre il tutto ad un medico legale esperto in casistiche di colpa medica.
Se la valutazione (scritta) del medico legale rileverà gli estremi di responsabilità nei riguardi della struttura o dei sanitari, dovrà rivolgersi quindi ad un avvocato, pure esperto nella trattazione di casi di colpa medica, che a sua volta effettuerà una propria valutazione e Le suggerirà il modo più opportuno di procedere.

Distiniùti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]