Utente 121XXX
buonasera sono 1 signora di 40 anni in 2 anni ho fatto 2 interventi 1 il baypass gastrodigiunale 2 colcoli al fegato con rimozione della coliciste inoltre ho 1 microadenoma ipofisiario a volte prolattinosercernente di 4 mm restrizione del campo visivo,forte emicrene che curo con topamax 50 mattino 50 sera oltre a efexor 75mg vertegini vestibolare,artrosi alle ginocchia note spondisaliche alla schiena con lombalgia cronica e l'ultimo anello spostato,scogliosi,inoltr mi porto resti di infortuni subiti facendo la postina rottura di legamenti di 1 caviglia ed 1 tallone con schegge osse frammentate,premetto che artrosi,lombalgia cronica e tutto ciò che riguarda le ossa sonostate riscontrate da 3 anni dopo 10 anni di servizio come portalettere,ho appena fatto 1 visita asl dove mi hanno dichiarato inidonea all'uso del motomezzo,bici e auto azientale e mi hanno inoltre consigliato di richiedere l'invalidità vorrei cortesemente sapere che possibilità ho di ottenere l'invalidità e se devo fare domanda asl o inps o dividere x le ossa inps e x l'adenoma con le sue consequenza asl inoltre devo chiedere anche la legge 104? confidando in 1 vostra risposta ringrazio anticipatamente
grazie 12/07/09

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Egr. Utente 121557,
può presentare domanda alla sua Asl per quanto attiene alle sue patologie e per ottenere una valutazione per l'invalidità civile e per la legge 104 (due domande distinte). Per la valutazione dell'invalidità civile gli eventuali esiti derivanti dagli infortuni inail non saranno considerati.
Per quanto riguarda la domanda all'inps, come agente portalettere deve indirizzare la domanda alla commissione della sua asl per verificare se sussistono i requisiti per ottenere la inidoneità alle mansioni.
Dato che la sua età è di 41 anni la questione è abbastanza complessa (pochi anni di contribuzione).
Da quanto indicato mi pare di capire che è stata posta in servizio interno, giusto?
In sintesi, data la complessità del suo caso, mi sembra opportuno che prima di presentare le varie richieste agli enti competenti (nel suo caso sempre la commissione della asl) si informi sugli eventuali benefici amministrativi ed economici che ne potrebbero conseguire (ad esempio si rivolga ad una struttura di patronato che, in forma gratuita, le darà delucidazioni sugli eventuali vantaggi derivanti dalle sue domande e sulla opportunità di presentarle).
Cordiali saluti
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni