Utente 213XXX
Buonasera,sono un operatore socio sanitario e il mio lavoro in ospedale consiste nell'accompagnare i pz nelle varie diagnostiche,assisterli e riaccompagnarli.
Il mio dubbio sorge quando accompagno i pz in medicina nucleare che devono eseguire la scintigrafia ossea.L'informativa al pz dice che non deve avvicinarsi a bambini e a donne gravide subito dopo l'iniezione radioattiva,ma questo vale per i pz esterni.Gli interni vengono riportati in reparto da noi operatrici donne,senza nessuna avvertenza e procedure o tragitti specifici.Tra le mie colleghe c'è chi desidera un figlio e non saprà subito quando sarà gravida,cosa rischia?io non cerco figli ma rischio lo stesso?nessuno a livello dirigenziale ci dice nulla di specifico,dove posso trovare una normativa specifica in merito? o a chi rivolgermi?Grazie infinite a chi vorrà aiutarmi in tal proposito.

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Dr. Vincenzo Portolano

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Gentile Signora,
senza entrare nel merito delle normative (complesse e spesso disattese), La posso tranquillizzare: il "contatto" tra un paziente sottoposto a scintigrafia o altre procedure di medicina nucleare (radioterapie escluse!) ed un'operatrice che lo riaccompagni in reparto di degenza è considerabile alla stregua dell'occasionale vicinanza tra un paziente ambulatoriale e le persone accanto a lui in autobus...
Insomma, un conto è la moglie o i figli del paziente, che per qualche tempo (da misurarsi in ore o la massimo giorni - pochi) è opportuno non abbiano contatti ravvicinati e prolungati (tipicamente si fa l'esempio del nonno che è meglio non tenga sulle ginocchia il nipotino, ma che può tranquillamente sedere accanto a lui a pranzo) e tutt'altra cosa è la Sua situazione...

Stia pure tranquilla.

Cordialmente
Dr. Vincenzo Portolano