Utente 446XXX
Buongiorno,
vorrei un chiarimento/rassicurazione.Oggi per motivi di lavoro mi sono trovato a contatto ( ho parlato e stretto la mano) per circa due ore con una persona che circa 24 ore prima si era sottoposta ad una scintigrafia. Può questa vicinanza essere dannosa per la mia compagna che è incinta?
Grazie mille,buona giornata!!!

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Prof. Paolo Campioni

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FERRARA (FE)

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Gentile utente
le scintigrafie sono di vari tipi ed utilizzano radiofarmaci diversi come caratteristiche e tipo di radiazione. Generalmente in Medicina Nucleare viene utilizzato un radiofarmaco che ha una emivita biologica di circa 4 ore, cioè dopo 4 ore la radioattività si riduce del 50%, dopo altre 4 ore di un ulteriore 50% e cosi via, L'emivita biologica tiene conto della emivita fisica propria del composto (circa 6 ore) e della capacità dell'organismo di espellere la sostanza.
Come può ben intuire se è stato impiegato questo tipo di radiofarmaco la radioattività dopo 24 ore è veramente minima ed inoltre decresce con il quadrato della distanza.
Va ulteriormente aggiunto che la dose di radiofarmaco somministrata cambia a seconda dell'organo da esplorare con la scintigrafia con rapporti anche di 1 a 20.
I radiofarmaci che hanno radiazioni più nocive vengono generalmente somministrati in ambiente protetto, quindi con il paziente debitamente isolato in strutture predisposte. Questo proprio per evitare che contatti accidentali con altre persone possano creare danni.
Infine ammesso anche che lei abbia assorbito radiazioni dal soggetto in questione non può assolutamente trasferirle alla sua compagna o altra persona con cui è venuto a contatto, perchè lei a sua volta non è diventato sorgente di radiazioni. E' come se si fosse scottato al sole, ma non abbronza il suo vicino!
Prof. Paolo Campioni