L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 380XXX
Buona sera, dottor Moschini. Le scrivo per avere un suo parere riguardo ad un problema che mi si è presentato da alcuni mesi. All'inizio del mese di marzo ho cominciato ad avere un forte mal di gola che a giorni mi portava ad avere dolore anche all'orecchio sinistro. Sebbene il mio medico, non vedesse alcuna infesione rilevante mi ha prescritto un ciclo di Augmentin per 5 giorni...il mal d'orecchio non è passato, quindi avendo sofferto anche di male occlusione ella mandibola ed escludendo con la mia gnatologa eventuali problemi , mi sono rivolta ad un otorino, il quale mi ha detto che la mia laringite era dovuta a reflusso esofageo...quindi ho iniziato una terapia con Losec due volte al giorno e Gastrotuss la sera prima di dormire...dopo una decina di giorni il dolore si era un poò attenuato, ma il giorno della Comunione di mia figlia, dopo aver preparato rinfreschi, ecc, ho sentito come un forte colpo al cuore ( il mese precedente era morta anche mia nonna, alla quale ero molto legata), e come se il battito andasse per conto suo...Sono iniziate lì le famose extrasistole..dopo due giorni tra alti e bassi, mi sono recata al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, lì mi sono stati fatti tre elettrocardiogrammi dove erano evidenti le extrasistoli, ma a detta di più medici "non indicative di patologia". Mi sono state date alcune gocce di Tranquirit, ma lo stesso le extrasistoli non passavano...quindi mi hanno ricoverato per continuare gli accertamenti...Al terzo giorno, a causa di problemi familiari (2 bambini piccoli da accudire, marito con lavoro notturno), ho lasciato l'ospedale e fatto richiesta della cartella clinica, in cui si specificava: presso il DEA, all'ecg ritmo sinusale alla frequenza di 100 bpm interrotto da numerose extrasistoli ventricolari monomorfe isolate, alterazioni aspecifiche della fase di regolarizzazione in d3
aVL, aVF e nelle precordiali sinistre. Agli esami ematochimici si segnala esclusivamente ipopotassiemia (k+ 3,1 mfqk. Nella norma gli indici di miocardiocitolisi eseguiti in più determinazioni successive. Per quanto riguarda il cuore, all'ecocardiogramma: "Ventricolo sinistro di normali dimensioni, con spessori parietali conservati. Cinetica globale e segmentaria conservate. Lieve dilatazione dell'atrio sinistro. Funzione diastolica conservata. Setto interatriale floppy. Apparati valvolari indenni. Versamento pericardico assente. Si segnala la presenza di numerose extrasistoli rilevate durante l'esecuzione dell'esame". Nel fratempo avevo interrotto la terapia con il Losec, e avendo letto che le extrasistoli potevano essere causate da disturbi gastrointestinali, ho eseguito una gastroscopia il cui referto indica:"agevole introduzione dello strumento. Esofago normale per decorso e calibro. Mucosa del tratto distale dell'esofago sede di intensa iperemia. Linea Z a 37 cm. Cardias beante. Stomaco ben distensibile, contenente modesta quantità di succo gastrico e muco. Modesta iperemia in sede antrale, a livello pre-pilorico. Piloro pervio. Nulla in duodeno fino alla II porzione duodenale." Mentre l'esame dell'antro gastrico riporta:" un frammento di mucosa gastrica di tipo antrale sede di gastrite cronica superficiale di grado moderato focalmente attiva e microerosiva. Positiva la ricerca per HP." Non avendo ancora qust'ultimo referto, mi sono recata da un Gastroenterologo, il quale mi ha prescritto un pasticca di Nexium 40 ogni mattina, due dosi di Gaviscon Advance e due di Motilium in attesa dell'esame istologico e prospettandomi l'idea di una eventuale operazione per chiudere il cardias...Spinta dalla paura di iniziare a 38 anni a prendere "il cestino di pasticche quotidiano", mi sono rivolta ad un centro di Naturopatia, dove a seguito di alcuni colloqui, mi è stato diagnosticato un disturbo di "rabbia repressa e di ansia" (premetto che ho sempre sofferto di attacchi di panico, che gestisco ignorandoli e andando avanti). Ho interrotto la cura del Gastroenterologo, e cominciato ad assumere Fiori di Bach, Ficus Carica e Biancospino la sera. La mia paura ora è il famoso HP, deve essere per forza eliminato? Sono stanca di prendere medicinali...l'anno scorso per alcuni errori di diagnosi nel disturbo dell'Atm, ho preso per 25 giorni Augmentin, Aulin ogni 4 ore...Alla fine si trattava di contratture muscolari al massetere (15 giorni di Feldene, Muscoril e Flexiban)...Però penso che i miei reni e il mio fegato ne abbiano subite un po' troppe... Nel frattempo ho perso 16 kg...Posso quindi convivere con questo HP, senza sottopormi a somministrazioni di antibiotici da elefanti?
La ringrazio per la sua cortese attenzione.

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregia,
La eradicazione dell’Helicobacter pylori può essere ben eseguita con la terapia biologica, ma non dipende tutto da lui infatti ci sono segni di ipertiroidismo come un forte colpo al cuore battito andasse per conto suo... iniziate lì le famose extrasistole.. ma lo stesso le extrasistoli non passavano... ho perso 16 kg...e di interessamento cardiaco, Lieve dilatazione dell'atrio sinistro. Chi la provoca?, tutto inizia forte mal di gola che a giorni mi portava ad avere dolore anche all'orecchio sinistro. Chi è costui?, ha iniziato l’infiammazione, impianto di Helicobacter, ambedue, conducono alla tiroidite, alla alterazione cardiaca, all’interessamento della infiammazione delle arterie. Ma dura da tanto tempo, ho sempre sofferto di attacchi di panico, chi li ha iniziati? Quale ne è la causa?
Non ho parole per il centro di Naturopatia, ma sono medici?
Come vede, attuando il ragionamento giusto, è possibile spiegare la sua sintomatologia.

Occorre ricercare il responsabile di tutto, per poter rendere stabile la eradicazione del batterio.

Convivere con il batterio e chi lo accompagna, non è possibile, combinerebbero troppi pasticci, posso eradicarlo con farmaci biologici, sono molto più efficaci, considerando anche le caratteristiche del batterio, che in condizioni precarie, per la sua sopravvivenza, ha la capacità di trasformarsi in forma coccoide, sfuggendo ad altre aggressioni e non più rilevalibele, poiché in questa forma, non produce ureasi, su cui si basano i test convenzionali, per poter essere rilevato, mentre la medicina biologica mi offre esami strumentali per cui ho la possiilità, non solo di accertarne la presenza, in qualsiasi forma si presenti, ma accertare gli altri agenti patogeni, approntare la terapia per la loro eradicazione, utilizzando farmaci, che non hanno effetti collaterali, "senza sottopormi a somministrazioni di antibiotici da elefanti?".

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Alberto Moschini
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